Bruno Lauzi: un piccolo ricordo per un grande cuore
March 15th, 2007 | by Tommaso Farina |
«Ma chi sei tu, per parlarne?»: questo è solitamente lo starnazzare che alcuni personaggi, che si ritengono depositari unici dell’amicizia di qualcuno ormai scomparso, lanciano quando qualcun altro osa rievocare legami con la stessa persona. Nel mio caso, avrebbero ragione: io Bruno Lauzi l’ho conosciuto per poco tempo, e l’ho incontrato poche volte. Chi sono io per raccontarne? Eppure, il mio incontro con Bruno, adesso che non c’è più, mi sembra ancora più significativo. Mi sembra ieri che lo conobbi, ad Alessandria, nel corso di un evento gastronomico. Eh sì: Lauzi era uno che le cose buone le amava, come rimarca oggi Guido Cuomo, suo fortunato compagno nel terzo corso da sommelier. Si vedeva spesso ai salotti di Papillon, e sua moglie Giovanna Coprani, oltre che sommelier anche lei, era pure produttrice di Barbera nel Monferrato.
Lauzi l’amava davvero, il vino. Il nostro ultimo incontro è stato proprio all’insegna di Bacco, al Wine Sicily 2005 di Trapani. La sua fu una testimonianza simpatica e commovente insieme: oltre ai suoi pezzi “di repertorio”, a colpire gli astanti fu la lunga storia della sua vita. Nemmeno il morbo di Parkinson riuscì a togliergli il contagioso sorriso: «Un bambino un giorno mi chiese cosa avessi alla mia mano. “E’ così perché ho preso una farfalla”, gli risposi», come raccontò. Ma quello dell’incontro fu solo il culmine della giornata. Il viaggio piuttosto lungo tra l’aeroporto di Punta Raisi e Trapani lo feci in pullmino con lui e coi suoi musicisti: gente semplice, simpatica, propensa all’umorismo e alla battuta, le mille miglia lontana da eccessi divistici più o meno americanizzanti. Giornate che passarono in un lampo, ma rimasero impresse nella memoria. Possa tu restare in pace, Bruno.
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Di gatta il Mar 16, 2007
bruno è stato un grande, e ora che non c’è più la sua assenza in questo mondo di montati, si fa sentire in modo devastante. Bello il tuo ricordo Tommy, anch’io c’ero in quell’occaisone che hai citato e fu davvero un momento toccante Grande Tommy e grande Bruno! gatta
Di liloni adriano il Mar 16, 2007
lasciatemi stare bruno…..rappresentava il mio idolo come uomo…..ho avuto una commozione profonda quando l’ho saputo…onda su onda e’ la che ci guarda……
Di PlacidaSignora il Mar 17, 2007
Gli sarebbe piaciuto moltissimo questo tuo ricordo. :-*
Di maiale ubriaco il Mar 17, 2007
Quanta riconoscenza e ringraziamenti meriterebbe Bruno Lauzi…
un silenzio che pesa e che si fa sentire con la sua forte sommezza assordanza.
grazie per questo ricordo
Di marco bolasco il Mar 17, 2007
Grandissimo cantautore e uomo di notevole spessore. Abbiamo avuto la fortuna di averlo una volta al canale, quando già , purtroppo, la malattia pesava. Come tanti grandi artisti, però, il suo segno è ancora evidentissimo e difficile da dimenticare.
Di paolo massobrio il Mar 17, 2007
Grazie Tommaso di aver ricordato un amico. Ricordo di lui quando mi disse che ogni mattina diceva grazie per essersi svegliato. Ed aveva appena saputo del suo tumore. Un abbraccio
Paolo Massobrio
Di guyciman il Mar 22, 2007
Solo ora vedo il tuo pezzo sul piccolo grande Uomo, con riferimento alla domanda che ti poni nel cappello, una risposta potrebbe essere che ci sono uomini seri e modesti e di queste qualità bisogna sempre parlarne!