Pulcinella, vieni a Milano ad assaggiare la frittata di maccheroni
September 18th, 2007 | by Tommaso Farina |
Questa segnalazione è idealmente dedicata a Tommaso Esposito, il simpatico, napoletanissimo direttore del Museo di Pulcinella di Acerra (Napoli), che viene volentieri a commentare nei blog gastronomici. A parte il fatto che è un mio omonimo (e quelli che si chiamano Tommaso come orizzonte hanno il mondo), trovo stia facendo un bellissimo lavoro di ricognizione nell’universo della maschera più popolare dell’Italia meridionale (e forse non solo), con un bel CD dedicato al mondo della pasta nell’opera e nella canzone.
Perché dovrebbe venirmi in mente Pulcinella? Perché il simpatico mascherone, come riporta Vincenzo Buonassisi, era solito dire: «Come è buona la frittata di maccheroni, la più buona di tutte, peccato che io non la mangio mai!». Vi chiederete perché. E lui rispondeva: «Perché a me la pasta non avanza mai». La frittata di pasta è uno dei piatti più elementari, popolari, affascinanti della cucina povera meridionale “di recupero”, quella di chi non poteva permettersi il lusso di avanzare alcunché, e si trovava giocoforza a “riciclare” tutte le rimanenze del pasto precedente. Un’altra di queste ricette, sempre riportata dal Buonassisi, è quella dei maccheroni cosiddetti “Usati”, ossia già conditi per il pranzo, e ripassati a cena in un padellone unto di sugna calda.
In ogni caso, anche se non avanzate la pasta, la frittata di maccheroni si può fare anche ex novo, cuocendo apposta la materia prima. E se siete di Milano e non avete voglia di cucinare? In via Salvatore Pianell, quasi all’incrocio con viale Sarca, Raffaele Matrone e Pino Nesci hanno da tempo aperto la pizzeria La Fermata - Pizza e Sfizi. Certo, so bene che lo sapete già. Ma lo sapete che accanto alla pizzeria, da qualche mese, Raffaele e Pino hanno dato vita a una gastronomia-friggitoria napoletana d’asporto, che si chiama Vachepress? Fateci un giro, ne vale la pena. Le frittatine tonde di pasta, fatte con gli spaghetti e non coi maccheroni, col bonus di prosciutto e mozzarella, sono semplicemente gaudiose, da provare assolutamente anche se non siete ammaliati dal mito carnevalesco. E il resto? Ce n’è d’ogni: mozzarelle in carrozza; crostini con mozzarella e acciughe; crocché di patate e mozzarella (uniche, sentirete la differenza tra quelle surgelate che vi tirano dietro ovunque); palle di riso con mozzarella e prosciutto; panzerottini fritti; calzoni fritti ripieni di scarola; “montanari” (fagottini con ricotta); parmigiana di melanzane (golosa), gattò di patate, pasta venduta a porzioni. Materia prima, non si scappa, la leggendaria Mozzarella di Bufala del Caseificio Torricelle, che il cugino di Matrone gestisce a Capaccio-Paestum (Salerno). Pulcinella, visto che non avanza mai la pasta e non può farsi la frittata, sarebbe contento di fermarsi da Vachepress.
La Fermata Vachepress - Gastronomia friggitoria napoletana
Via S. Pianell, 43
Tel. 026428387
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Di Excalibur il Sep 18, 2007
La proverò di sicuro! Sono sempre alla ricerca di posti nuovi ( e buoni) da sperimentare qui a Milano! Grazie per la segnalazione
Di tommaso il Sep 18, 2007
Sarò a Milano a fine novembre. Non mancherò di godermela visto che il lavoro di ricerca già lo hai fatto tu, mirabile e squisito Tommaso.
E’ bella, sai, la storia di Vaco ‘e pressa ( così andrebbe scritto) che significa: vado di fretta.
Ma non è così. La fretta riguardava la preparazione e l’asporto, non il mangiare.
Era lento, accidenti come era lento, mangiare un piatto di maccheroni dal maccaronaro o una palla di riso e i panzarotti in rosticceria o la pizza fritta ripiena dal pizzaiolo.
Scottava innanzitutto. E poi una volta avuta la possibilità di comprare qualcosa, diamine, perchè affrettarsi a mangiarne? Meglio masticare lentamente e assaggiare.
Vedo che Vachepress fa una buona frittata di maccheroni. Come al solito sei stato grande a descriverla.
Ti aspetto sempre a Napoli, anche per ringraziarti di delle tue gentilissime parole di stasera.
Di apprendistacuoca il Sep 18, 2007
Tommy!
anch’io sarei contenta di fermarmi da Vachepress! Ormai mi sono innamorata dei sapori della Campania…
Tra l’altro ho da poco postato una cosa simile alla frittata di pasta fatta con un avanzo di spaghetti. Io ho usato il forno però…ho qualche problemuccio di digestione…
A presto, eh!
giulia
Di tommaso il Sep 19, 2007
Giuly,
l’invito è esteso anche a te che ami i sapori della Campania.
Per la digestione dipende certamente dalle tecniche di cottura.Ti garantisco però che talvolta una tempura o un buon fritto perfetto sono più digeribili di un pasticcio al forno. Dipende perciò anche dagli ingredienti e dai condimenti.
Un saluto.
Di peggy il Jun 9, 2008
Molto interessante il tuo blog, complimenti
tornero’!