Mieli Thun, o della poesia delle api
October 15th, 2007 | by Tommaso Farina |Finalmente sono riuscito a provare in modo approfondito e meditato i mieli Thun, ben conosciuti da ogni vero appassionato di nettari. A Squisito, Andrea Paternoster e Daniele Savi mi hanno imbandito una degustazione coi controfiocchi. La sorpresa è stata grande. Ho dedicato a loro un articolo su Libero, nella solita rubrica del sabato. Lo meritano davvero. Purtroppo, non avendo scritto direttamente “in pagina” (mi trovavo a Roma per ragioni mediche e personali), l’articolo ha subito dei piccoli tagli.
Dopo il miele abruzzese di qualche settimana fa, ecco quello trentino.
Che poi è trentino solo in parte. Il fatto è che Andrea Paternoster, a Ton (Trento), in piena Val di Non, è un apicoltore coscienzioso che trasborda le sue arnie in tutt’Italia. Il risultato sono mieli sublimi, sicuramente tra i migliori e i più raffinati del nostro Paese. Andate all’Azienda Agricola Mieli Thun (loc. Vigo di Ton, via Castel Thun 8, tel. 0461657929), appunto di Paternostro e provatene qualcuno. Si può andare sul classico, sul biondissimo e limpido acacia (arnie a Levico Terme e nel Montello trevigiano), oppure sul forte ma morbido e tornito castagno (della Valsugana). Per chi ama il dolce, ecco il miele di tarassaco, assolutamente locale, che cristallizzandosi assume il colore della crema pasticcera e porge un sapore delicato, davvero fine. Da più lontano arriva il trifoglio (zona del lago di Bolsena), anch’esso carezzevole e minuto. Da provare il miele di melata di bosco e quello di melata d’abete. Dal Gennargentu arriva il prodotto che ci ha conquistato: il miele di corbezzolo, tipico della tradizione sarda. Un miele dal gusto originale, un “amaro-non-amaro”: una masticabilità quasi burrosa.
(da Libero di sabato 13 ottobre, pag. 26)
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Di Antonio Tombolini il Oct 15, 2007
Il 23 novembre Andrea Paternoster sarà all’Enoteca Sorelle Dalpiano, dalle 18.30 in poi, per una serata-Thun, con degustazione guidata (da lui) dei suoi mieli e cena a tema. Notizie presto nel blog dell’enoteca.
Di Carlo Zaccaria il Oct 16, 2007
Si fa presto a dire miele… Anche nel biellese si producono alcune tipologie di miele di gran classe. L’ultimo che ho provato è di Bruno Ambrosio di Zimone, di Rododendro cristallizzato, eccellente.
Di Lizzy il Oct 17, 2007
Ciao Tommaso,
se sei riuscito a procurarti un vasetto del rarissimo miele di corbezzolo - curioso, vero, un miele “amaro”? - provalo con della ricotta fresca.
A me è capitato di farlo l’anno scorso, a “I giorni del miele” di Lazise, quando il dott. Claudio Modesti ha presentato il suo libro, tutto dedicato all’abbinamento - meno intuitivo di quel che può sembrare - tra mieli e formaggi.
E io, da non-gastronomica, ho fatto delle scoperte interessantissime!
L.
Di marco il Oct 24, 2007
Sono un ‘amatore di miele e uso questo oro giallo in molte delle mie pietanze. Ho avuto la fortuna tempo fa di assaggiare un miele eccezionale proveniente dall’Africa equatoriale… grande degustazione…. Festa per le mie papille gustative!!! L’amico che me l’aveva portato mi aveva decantato le sue proprietà organolettiche ed anche le sue proprietà afrodisiache e di stimolante per l’attività sessuale come da racconti locali…veramente ne ho mangiato ma!!!!! La situation è sempre la stessa…sonnecchia ed ogni tano si sveglia.
Ho scoperto comunque ultimamente collegandomi al miele una fusione miele - vino aromatico dal gusto piccante non male
Ipocrasso
Ottimo aperitivo, accompagna anche le carni rosse
Vino rosso e fermo (Dolcetto) un litro
150 gr. di miele d’acacia
8 gr. di zenzero
8 gr. di cannella
1 pezzetto (equivalente alla falangetta di un pollice) di radice di galanga
Far macerare una notte in infusione e poi filtrare.