Accanto alle salamelle? I ravioli del Dalai Lama
August 29th, 2007 | by Tommaso Farina |Propongo qui il pezzo che ho scrito sabato scorso su Libero di domenica, relativo alla mia visita gastronomica agli stand di ristorazione della Festa dell’Unità di Milano, che durerà fino a settembre inoltrato. A sinistra, pizzoccheri e polente taragne del ristorante valtellinese.
Non più solo salamelle alla griglia: la Festa per eccellenza cambia volto, e diventa equosolidale e terzomondista. Certo, il salsicciotto è ancora in vendita alla panineria (3 euro) o alla griglieria (3,20 euro), ma la vera novità dell’anno è il ristorante tibetano.
Come dite? I comunisti cinesi opprimono da anni il Tibet? Ebbene, si volta pagina: all’ingresso del padiglione c’è persino un paffuto, cordiale clone del Dalai Lama a introdurre i clienti. Potrete avere piatti che stanno a mezz’acqua tra la cucina del nord dell’India e quella cinese: i Momo, ravioli di carne di manzo, simili a quelli cinesi, forse meno saporiti (5,50 euro); il Biryani, riso che qualunque appassionato di India ricorderà (5,50 euro); il pane fritto di patate (6,50 euro, piuttosto stopposo); il pollo fritto alla tibetana (4,50 euro) e altro. Il conto? Va a finanziare l’istruzione dei bambini nomadi in Tibet.
Ma non c’è solo questo ristorante. C’è quello monotematico dedicato ai funghi (11 euro i porcini alla griglia); quello di pesce (trenette all’astice 15 euro); la già citata griglieria; l’enoteca Cinghiale Rosso, con interessanti selezioni di ottimi formaggi (peccato solo che consiglino di abbinare alla Burrata di Andria un rosso, per la precisione un Lagrein); il ristorante pugliese-milanese (cotoletta a “orecchio d’elefante” 17 euro); il popolare, frequentato ristorante Valtellina, con buoni pizzoccheri (5,50 euro), risotto con luganega (4,80 euro), cassoeula (8,50 euro, piuttosto pesante e dalla carne duretta) e cosette simili. In ogni caso, la salamella c’è ancora.
(da Libero del 26 agosto, pag. 43 Milano)
Etichette: cucina-etnica, pizzoccheri











Di lorenzo cairoli il Aug 29, 2007
I momo sono molto buoni…se li fanno come Budda comanda.
Di Tommaso Farina il Aug 29, 2007
Forse la cucina da campo non è il massimo per simili preparazioni.