Maialino sardo in viale Espinasse

May 18th, 2007 | by Tommaso Farina |

Un angolo di Sardegna a Milano? Ce n’è più d’uno: se una volta era Roma la grande città della cucina isolana (e Milano di quella toscana), oggi un buon numero di posticini interessanti c’è pure da noi.

Come il ristorante Il Barone (v.le Espinasse 43, tel. 0233001883, chiuso domenica), guidato dal 1982 dal vulcanico Luigi Piccolillo, chef-furetto dal curriculum stellare e dallo specchiato amore per la sua terra sarda. L’ambiente piacerebbe a Francesco Cossiga: fuori garrisce la bandiera dei Quattro Mori, mentre l’interno è un tripudio di carte geografiche della Sardegna, quadri naif e molto altro.

E la cucina vi piacerà. Vi potrà capitare di trovare un preantipasto a base di nervetti di vitello con cipolle e mirto. Subito dopo, piccola selezione di antipastini di mare, oppure di terra: citiamo la Mustela, corrispettivo sardo del capocollo, servita con melone del Campidano. Di primo, ecco la fregula sarda con gamberoni e crostacei, oppure i possenti, ghiotti malloredus al pecorino, salsiccia e finocchietto; o ancora, gli spaghetti al ragù di tonno. Proseguite con l’autentico porceddu (o proceddu) sardo, il mitico maialetto intero arrosto, dalla cotenna croccante che inguaina carni morbidissime. Oppure, il coniglio disossato in umido con capperi e pesto alla carlofortina, o magari il robusto ghisau (umido di carni) con la fregula. Pesce? Sì: tonno arrosto alla carlofortina. Dessert? Pecorini e seadas. Vini? Etichette sarde, in una carta da render più ordinata. Prezzo? 50 euro meritati.

(da Libero, giovedì 17 maggio 2007, pagina 47)

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6 Commenti a “Maialino sardo in viale Espinasse”

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  1. Di pierpaolo panfili il May 31, 2007

    Ci so stato e concordo su quasi tutto. Da un giornalista attento come te mis arei aspettato una tirata d’orecchie al barone che ricarica i suoi cannonau del 500%, facendo pagare in carta 25 euro per bottiglie che in enoteca ne costano 5. Una vergogna.
    Pierpaolo

  2. Di Tommaso Farina il May 31, 2007

    Non è un ricarico eccessivo, per nulla. Meno una bottiglia costa, più corposo è il ricarico, e 25 euro al ristorante per una bottiglia di rosso, a Milano, non sono una rapina o un’esagerazione.

  3. Di Massimo Alzati il Jun 1, 2007

    Mi dispiace Tommaso, ma concordo con Pierpaolo. Pagare 25 euro un vino che ne costa 5 fa passare la voglia di andare al ristorante. O almeno in certi ristoranti.

  4. Di Tommaso Farina il Jun 1, 2007

    Mi spiace, perché il Barone merita davvero. Però Panfili a questo punto deve dire il nome del vino il cui ricarico (che, ribadisco, è normalissimo) l’ha tanto scandalizzato.

  5. Di kanoss il Mar 12, 2008

    mi dispiace, ma il maialino non si avvicina lontanamente a quello che si può mangiare in sardegna….

  6. Di Tommaso Farina il Mar 15, 2008

    Il mondo è bello perché è vario.

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