Caro Veronesi, meglio la polenta degli Ogm
February 19th, 2007 | by Tommaso Farina |Pungolato da un pezzo celebrativo di Adriano Liloni, vi propongo l’intervento che ho scritto ieri su Libero, dedicato al ritorno in auge delle dichiarazioni anti-polenta di Umberto Veronesi. Ogni commento è gradito.
Leggere il compendio libresco delle esternazioni di Umberto Veronesi sulla polenta e sulla sua presunta tossicità non ci ha stupito più di tanto: è almeno dal 2004 che l’insigne oncologo, già ministro della Salute, ha espresso pesantissime riserve sul cibo che meglio accompagna il brasato o le spuntature. Il bello è che il tenore degli interventi è lo stesso: si tira in ballo la polenta per difendere gli organismi geneticamente modificati.
Ora, noi non siamo antitransgenicisti per professione, corrosi da pregiudizio antiscientifico, animati da sacri fuochi in vago stile Slow Food (peraltro nobile istituzione). Non abbiamo preconcetti sugli Ogm, non li riteniamo a priori il male assoluto. Quando Mundia Sikatana, il ministro dell’Agricoltura dello Zambia, rifiutò nel 2002 ventiseimila tonnellate di aiuti alimentari, lo fece basandosi su un’argomentazione: quel mais era geneticamente modificato. Il paese moriva di fame, e dalla stanza dei bottoni s’intimava: «E’ transgenico, non lo potete mangiare». Meglio la morte che l’adozione di quel cibo che gli americani imperialisti già mangiavano da qualche anno? Crediamo proprio di no.
Ciononostante, lasciateci la libertà di dissentire dal Veronesi-pensiero. Un conto è non avere pregiudiziali negative sugli Ogm, un altro sostenere senza mezzi termini che i medesimi sono migliori e basta, che sono «più sicuri di quelli convenzionali» perché più controllati. Ribadiamo: probabilmente gli Ogm non sono più pericolosi. Ma non possiamo accogliere, nel merito, le argomentazioni di Veronesi, che per sostenere gli Ogm spara a zero contro la polenta . Secondo lui, sarebbe cancerogena per colpa del mais da cui proviene: «Nessuno dice che il mais tradizionale, prodotto nelle nostre pianure, è attaccato dalla piralide, un insetto che scava minuscole caverne nei chicchi e nelle pannocchie, favorendo, soprattutto durante la stagione calda, il formarsi dell’Aspergillus Flavus, una muffa che produce l’aflatossina, potentissimo cancerogeno». Da qui, anatema non solo alla polenta («Ai miei figli ho detto di non mangiare mai la polenta perché potrebbe essere cancerogena») ma anche a burro e formaggio, ottenuti in gran parte di latte di vacche mangiatrici di granturco insalubre. Poco importa che Amedeo Reyneri, ordinario di coltivazioni all’università di Torino, abbia appurato che, dal 1996 al 2004, lo 0,2% di 2000 campioni di mais analizzati avevano denotato le tossiche presenze, e che Mario Valpreda abbia spiegato che le tossine si generano durante stoccaggi maldestri del mais (ogm e non) in silos, e non nel ciclo vegetativo: Veronesi dice ai figli di non mangiare la polenta perché «potrebbe essere cancerogena». Notare bene che si tratta della stessa persona che tempo fa disse che «le droghe leggere non hanno mai ucciso nessuno». Francamente, non vediamo perché del contenuto del piatto della figliolanza dell’illustre scienziato dovrebbe importarci qualcosa. E, soprattutto, perché dovremmo rinunciare alla polenta di farina di Storo o di Castegnato (amorevolmente coltivate dai contadini lombardi e trentini, alla faccia degli Ogm) per riempirci di mais transgenico e, magari, cuocere nel paiolo la cannabis. Dovremmo farlo perché lo dice Veronesi?
(da Libero di domenica 18 febbraio 2007, pagina 17)
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Di liloni adriano il Feb 19, 2007
grazie dell’info tommaso…piccola domanda:
cosa si salva dall’inquinamento?
l’altro giorno un azienda agricola biodinamica con valori doppi di arsenico nei terreni….
mi sembra un discorso che si morde la coda….dopo decenni di scelleratezze(vedi l’uso di ddt) pretendiamo di trovare ancora angoli incontaminati del globo terracqueo…e’ lo scotto che dobbiamo pagare per il “progresso”
Di Carlo Zaccaria il Feb 19, 2007
Bell’articolo Tommaso, in poche parole: “concreto”, al contrario delle teorie di Veronesi che propongono il transgenico come panacea.
Singolare che un uomo di scienza basi alcune sue teorie su argomenti privi di fondamento.
Ci vuole ben altro che il mais bt per sconfiggere Aspergillus flavus.
Di liloni adriano il Feb 20, 2007
Mi e’ venuta una battuta spontanea.
Ma ti avranno preso sul serio, visto che siamo sotto carnevale, per l’articolo sulla polenta dato che ti firmi Farina?
ciao :-O)
Di Tommaso Farina il Feb 20, 2007
Direi di sì: chi più di me, con questo cognome, è competente in materia?
Di kriz il Feb 21, 2007
direi che condivido tutto quello che dici
purtroppo spesso in nome di certe battaglie si perde di vista la concretezza
Di gianpaolo il Feb 21, 2007
Però non capisco il senso della tua accusa a Veronesi, contesti che quello che dice lui sia vero, oppure semplicemente dici che non ti interessa? La riprova che tu porti, quella dello studioso che dice che “solo” lo 0,2% del mais campionato sarebbe stata affetta da aflatossine, mi sembra in realtà una conferma piuttosto preoccupante di quello che affermava Veronesi. Lo 0,2% non è affatto poco, si tratta di cifre rilevanti se rapportate alla popolazione. C’e’ da dire che se un organismo OGM provocasse problemi, per es. contenuto di allergeni, in quelle proporzioni sarebbe sicuramente e giustamente bandito. Semmai mi sembra giusto rilevare come non ci scandalizza un problema sicuro rilevabile su un cibo “tradizionale” (anche se il mais come sappiamo non esisteva in europa fino a dopo la scoperta dell’america), ma ci mette paura solo l’idea di mangiare un cibo OGM qualsiasi anche se non è mai stato trovato pericoloso (parlo in generale).
Poi sono d’accordo che ognuno si scelga il suo “veleno”, ci mancherebbe altro.
Di Tommaso Farina il Feb 22, 2007
Caro Gianpaolo,
grazie anzitutto dell’intervento.
Per capire meglio, oltre al dato che tu citi (portato dal primo studioso), guarda anche quello che dice Valpreda, e leggi queste due cose insieme. Valpreda, che di queste cose se ne intende, ha detto anni fa a Veronesi che queste tossine tossiche non si sviluppano in fase di coltivazione, ma in caso di stoccaggio del prodotto raccolto in silos difettosi. E questo vale sia per il mais tradizionale che per quello modificato. Tutto qui.
Di gianpaolo il Feb 22, 2007
Però se leggo le due cose insieme capisco che: 1) ha ragione Veronesi quando dice che il mais può essere fonte di afalatossine 2) che il fatto che sia OGM o non OGM non cambia la questione (da questo si potrebbe dire che non tutto quello che è OGM è cattivo come non tutto quello che non è OGM è buono). In sostanza sono cose distinte tra di loro. però il dato dello 0,2 % mi sembra abbastanza eclatante.
Di Tommaso Farina il Feb 22, 2007
Certo che l’aflatossina può nascere, ma – appunto – ogm o no non c’entra, e non si capisce come mai lo scienziato usi questa argomentazione a favore degli ogm.
Di leonardo il Dec 10, 2007
Le aflatossine si formano sul mais per varie cause, in primis la presenza di eccessiva umidità al momento del raccolto ed una cattiva conservazione in fase di post-raccolta, e le aflatossine si formano, purtroppo, su ogm, convenzionali e biologici senza alcuna differenza. Strana argomentazione porta il prof. Veronesi per difendere gli ogm! Finora avevo solo sentito dire che serviranno a sfamare il terzo mondo (anche se a me risulta che le politiche agrarie, europee e mondiali, limitano le produzioni agricole per evitare eccessi di produzione che avrebbero la conseguenza di far crollare i prezzi e quindi i ricavi, produzioni eccessive che si avrebbero anche senza ogm, evidentemente!), oppure ho sentito che gli ogm permetteranno di eliminare le allergie alimentari (ma a me risulta che le intolleranze alimentari siano aumentate negli ultimi anni: e se vi fosse una causa con gli ogm?, oppure ho sentito di casi di morte per shock anafilattico che hanno colpito persone intolleranti a dei prodotti i cui geni erano stati messi in tutt’altri alimenti che essi avevano quindi assunto senza precauzioni attraverso i cibi ogm)…Preferirei quindi che il prof. Veronesi mi tranquillizzasse su questi dubbi di tipo medico, che è poi il suo campo, più che sentirlo parlare di polente e di aflatossine, settore da agronomi! Soprattutto dopo che ragionando penso: quali grandi interessi economici ci possono essere dietro ad un seme di mais ogm che produce una polenta al formaggio da farsi leccare i baffi! Penso all’industria che ha il copyright su quel seme sterile che quindi ogni hanno deve essere ricomprato! (lo sapevate o no che tutti i semi ogm sono sterili? Sono finiti i tempi del contadino che si sgrana la pannocchia e si mette via i semi migliori per la prossima semina!). E poi, insieme al seme, la stessa industria venderà al contadino il suo concime specifico (magari al gusto di formaggio!), il suo diserbante che uccide tutto fuorché quella resistentissima pianta ogm (ma non per questo meno inquinata!)…e se il nostro contadino deciderà di seminare i suoi bei semi ogm a fianco del suo amico contadino che ogni anno si coltiva il suo campetto di mais con quella semenza che tiene dai tempi della nonna perché ci viene così bene la polenta, ecco, questo contadino, nel giro di un paio d’anni, dovrà anche lui andare al consorzio e comprare il seme della ditta x perché il mais del suo vicino gli ha impollinato il suo ed i semi sono diventati sterili! Pensate quindi a quanto una multinazionale possa guadagnare grazie ad un solo contadino! Moltiplicate il discorso per miliardi di volte, ed avrete un quadro degli interessi che ci sono dietro gli ogm! Interessi che coinvolgono, oltre che le grandi multinazionali, tutto un corollario di altri settori, come ad esempio quello degli istituti di ricerca genetica, cioè quelli che cercano di fare il pomodoro senza semi o la banana dritta e poi vendono il copyright alla multinazionale che lo produce. Tra l’altro, ho letto che il prof. Veronesi ha interessi con qualcuno di questi istituti di ricerca! E che quindi il suo sia un parere tutt’altro che disinteressato?! In effetti, negli ultimi tempi mi sembra che si sia preso proprio una bella fissa per questi ogm! Il dubbio mi permane, come quello sugli ogm!
Di Tommaso Farina il Dec 10, 2007
Grazie Leonardo per il tuo commento.