Bizzarrie dal web: Lisa Simpson esempio per i vegetariani

January 25th, 2007 | by Tommaso Farina |

E’ sempre suggestivo soffermarsi sul variopinto mondo dei vegetariani, e soprattutto della loro componente più fanatica, i vegani o vegan. E’ bello, dal punto di vista sociologico e comunicativo, vedere quanto il loro linguaggio sia vicino a quello dei no-global o di altri cosiddetti contestatori. E’ altresì notevole una comunanza di vedute tra queste due categorie: la demonizzazione di chi la pensa diversamente, legata a doppio filo dalla convinzione granitica di poter salvare il mondo e di essere gli unici a praticare comportamenti corretti.
Perciò, ho pensato, bisogna premiare i vegetariani simpatici, visto che sembra che esistano. Questo sito web, rispetto ad altri, ha il pregio di perdere, almeno a un’occhiata superficiale, i toni da predicatori da parrocchietta che si leggono altrove in contesti similari. Peccato solo che i curatori del sito, per eccessi di simpatia, cadano a capofitto in topiche clamorose. Ad esempio, la pagina dei personaggi famosi fologorati sulla via di Damasco della soia e del seitan, snocciolati a guisa di esempi e di fari luminosi da seguire. Una pagina che è uno spettacolare boomerang: ci sono vecchie glorie come Paul McCartney; strombazzatori moderni e senz’altro meno gloriosi, come Morrissey («Nessuno può uscirsene con una argomentazione sensata a sostegno del mangiare animali - nessuno è in grado di farlo. La gente dice, per scherzare ‘La carne è buona’, ma è buona solo se la condisci e ci metti sale e pepe e la cucini e la fai 300 cose per nascondere il suo vero sapore. Se condisci allo stesso modo una sedia o della stoffa, probabilmente diventano abbastanza buone anche quelle»: questo l’alato pensiero della star); attori come Cameron Diaz, Alicia Silverstone, Tobey Maguire e altri; tra gli italiani, le testimonianze di, udite udite, Red Ronnie, Umberto Veronesi e Margherita Hack, nonché quella di tale Paola Maugeri che, forse credendosi nel Sessantotto, pontifica: «Il cibo e’ impegno, militanza e giustizia. La rivoluzione si fa nel piatto!» (solito refrain: i non vegetariani sarebbero dunque, per logica conseguenza, non impegnati, ingiusti e reazionari). Strepitose le dichiarazioni del musicista Moby: «Quando ero carnivoro la mia dieta era limitata. Come vegan, mi trovo a gustare una varietà infinita di cibi, essendo la necessità la madre dell’invenzione. Mi chiedono spesso: tu sei vegan, allora cosa mangi? Il che mi sembra una domanda strana. Cosa mangia chi non e’ vegan? Carne, formaggio, latte, uova? I vegan mangiano tutto il resto tra i cibi di tutto il mondo, indiani, messicani, tailandesi, giapponesi, africani e così via…». Ma che significa? Che i non vegetariani invece non possono gustare le cose che lui dice, perché fossilizzati su carne, uova etc? Ma vi rendete conto?
Ma il colmo deve ancora arrivare: oltre ad attori, schitarratori più o meno noti, scienziati di fama più o meno mondiale, chi ti inseriscono i curatori? Lisa Simpson. Leggiamo nella nota: «Lisa e’ diventata vegetariana il 15 ottobre del 1995, per motivi etici, dopo una visita allo zoo di Springfield. Inizialmente osteggiata dalla famiglia (e particolarmente da Homer, suo padre) Lisa ha finalmente trovato il modo di conciliare le proprie convinzioni grazie all’esempio di Paul e Linda McCartney, che le furono presentati da Apu Nahasapeemapetilon, un negoziante di origine indiana del suo quartiere, a sua volta ardente vegano». Particolare tracsurabile: Lisa Simpson non esiste. E’ semplicemente un personaggio de I Simpson, il celeberrimo cartone animato americano di Matt Groening. Carino, senza dubbio. Resta il fatto che inserire Lisa Simpson in una galleria di star più o meno convinte del loro vegetarianesimo, come se si trattasse di un personaggio reale, è veramente inquietante. Perché uno dovrebbe prendere sul serio una cosa del genere?

Etichette: , ,

7 Commenti a “Bizzarrie dal web: Lisa Simpson esempio per i vegetariani”

Sottoscrivi il Feed dei commenti. Per lanciare una TrackBack al post 'Bizzarrie dal web: Lisa Simpson esempio per i vegetariani' clicca col pulsante destro del mouse su TrackBack e seleziona "Copia collegamento" (IE) o "Copia indirizzo" (Firefox).

  1. Di lorenzo cairoli il Jan 26, 2007

    Tutto vero, però il sito è molto simpatico. Già che c’erano ci potevano infilare anche Terence Stamp. Fellini aveva il vezzo di ribattezzare tutti con un vezzeggiativo. Donald Sutherland diventò così Donaldino. Terence Stamp, Terenzino (anzi per dirla tutta, Terenzino Francobollo). Quando scriveva al regista Paul Mazursky, cominciava sempre con: «Dear Paolino…». Mastroianni era Marcellino, e così via…

  2. Di veggie? il Jan 30, 2007

    premetto di essere carnivoro praticante. vorrei però sottolineare una cosa che molti carnivori come me sembrano non capire. è vero che i vegani spesso appaiono e sono intolleranti nei confronti di chi mangia diversamente da loro. chi se ne meraviglia forse non conosce a fondo il pensiero che sostiene la scelta vegana. i vegani parlano spesso di antispecismo che è un pò come l’antirazzismo per chi non crede giusto che un nero venga schiavizzato e ucciso solo perchè è nero. Un vegano non ritiene giusto uccidere e mangiarsi un maiale solo perché appartiene a una specie diversa e considera l’interesse del maiale a conservarsi in vita e in salute di valore pari al suo. A questo punto viene logico condannare chi fa diversamente, proprio come chi non crede nelle razze non riterrebbe giusto vendere al suo vicino bianco il suo vicino giallo, rosso o nero e sarebbe pronto a fermare chiunque si comportasse diversamente… Quale meraviglia? Quando mi mangio un pezzo di carne so benissimo di aver commesso un atto crudele nei confronti della bestia che mi pappo,,, è solo una questione di scelta e di priorità

  3. Di Tommaso Farina il Jan 31, 2007

    Ti assicuro che lo benissimo e l’avevo capito bene. Ciò non toglie che non lo condivido affatto, e che io (e te) non siamo carnefici solo perché una bizzarra scuola di pensiero dice che gli animali sono uguali agli uomini, e che siamo cattivi, affamiamo le persone e via dicendo.

  4. Di liut il Mar 24, 2007

    Ciao, simpatico il tuo post.
    volevo solo presisare una cosa:
    spesso noi vegetariani diciamo che il nostro swich ci ha permesso di ampliare la nostra dieta, hai ragione quando dici che un onnivoro può mangiare le stesse cose di un vegetariano, ma di fatto non lo fa’. Quando ero in studentato i vegetariani mangiavano di tutto, e gli onnivori scatolette di tonno…
    anche se devo ammettere che con l’esplosione demografica di nuovi veg e vegan, forse tra un po si vedranno vegetariani che mangeranno solo seitan….

    ciao Liut

  5. Di michele ainzara il Apr 10, 2007

    Alcune considerazioni generali. Lavoro nello spettacolo, scrittura e regia, per cui I Simpson hanno rappresentato una svolta nel mio modo di concepire l’umorismo e la caratterizzazione dei personaggi. Una volta, alla fine di una puntata, mi sono trovato a dire ad alta voce: “Lisa Simpson è proprio brava”. Poco più in là mi sono ripreso e ho realizzato che si tratta di un cartone animato, anche se mai “animato” sì è avvicinato così tanto al significato originario. Non mi stupisco pertanto che altre persone, per motivi diversi, abbiano tratto una sensazione analoga. L’importante è svegliarsi alla fine del trip. In secondo luogo vorrei affrontare il discorso del piacere. Come tutti, o la maggior parte di noi, mi capita di frequentare persone, che si sono imposte un regime alimentare rispettoso di certe idee. Alcuni lo fanno per motivi religiosi, altri per scelta ecologica e così via. Sulla religione è inutile soffermarsi, anche perché è raro che un ebreo o un musulmano, fra gli altri, vengano a farti la predica su quello che devi o non devi mangiare, in quanto la loro scelta è basata su un percorso molto più complesso, che non ha come ultimo fine la salvezza di quel maialino. Più insistenti sono i “laici”, che essendosi investiti del compito evangelico, vorrebbero invece convertirti a tutti i costi. Ci ho riflettuto e sono arrivato a una personalissima conclusione: l’uomo, fin dalla notte dei tempi, ha cercato in tutti i modi di rendersi la vita penosa, anche quando (o specialmente quando) si è trovato in condizioni di benessere. C’erano i monaci che andavano di villaggio in villaggio a fustigarsi, c’erano i penitenti che si torturavano nelle loro celle al primo pensiero impuro, e così via. Il fine del loro sacrificio era la salvezza dell’anima e in ultima analisi la salvezza del mondo intero. Le versioni contemporanee di questi flagellati hanno più o meno la stessa mentalità e un limitatissimo concetto dei piaceri, nel novero dei quali non rientra il cibo, che si riduce a una necessità di sopravvivenza e pertanto va ridotto al minimo indispensabile. Entrano in gioco dei sensi di colpa che gli altri non hanno, ma a loro avviso solo perché sono incoscienti, e cercano di renderci partecipi dei loro patimenti inventando delle storie inverosimili, come la necessità di trattare la carne, che altrimenti non sa di niente: la buona carne è buona da sé, l’Artusi ci dice che la vera fiorentina non va preparata, ma va cotta così come sta, se è buona basterà a se stessa. Provate a mangiare una fiorentina come si deve e del to-fu fuori dalla bacinella e ditemi chi dei due ha bisogno di sprint. Il fatto di essere carnivori (o meglio onnivori) non ci impedisce di rivolgerci ai cibi prettamente vegetariani, che non hanno nulla di più o nulla di meno rispetto agli altri: sono semplicemente diversi. Ho imparato a fare degli hamburger di lenticchie che sono una cannonata, ma non faccio fatica ad alternarli con delle costine di maiale. Il “non sai cosa ti perdi” non funziona, perché in una dieta equilibrata non ci si perde proprio niente, anzi. E’ come sempre una questione di moderazione, quantità e qualità e di sapersi godere la vita, anche con piccole soddisfazioni, fra cui a mio avviso la tavola è un elemento irrinunciabile.

  6. Di Fabio il Jun 19, 2007

    eh eh..eccezionale! l’ironia e la simpatia per te esiste solo nel tuo blog? :) ciao

  7. Di Tommaso Farina il Jun 19, 2007

    No, anzi.
    Io non sono per nulla simpatico.

Scrivi il tuo commento

I commenti sono di proprietà di chi li scrive. L'Ip viene registrato. Ogni commento offensivo o buttato lì solo per provocare sterilmente verrà marchiato come tale. I commenti apertamente diffamatori nei confronti di terzi (non nei confronti miei, di quelli mi occupo io) verranno cancellati. Per gli anonimi conclamati: guardare là sopra, in alto a destra, e stamparsi a fuoco quelle parole dove più aggrada.