Paralizzare un Paese per egoismo
December 10th, 2007 | by Tommaso Farina |Ah, una piccola postilla dedicata allo sciopero dei camion di oggi: questi criminali dovrebbero vergognarsi di paralizzare un Paese. Il Governo già parla, sacrosantamente, di sanzioni contro questa massa di incivili zucche vuote. Speriamo che le metta in pratica.
“Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.” (Art. 16 Costituzione Repubblica Italiana)
Vedi anche Guido, più lucido di me ma ugualmente imbufalito.


Di Stefano il Dec 10, 2007
Ecco, sempre due pesi e due misure! Sono rispettoso del diritto di sciopero, ci mencherebbe, ma senza che il consumatore sia limitato! Ci sono categorie che pur scioperando devono assicurare un servizio accettabile. Troppo comodo che l’utenza [in questo caso parte debole, indifesa] sia penalizzata. Una domanda: vi rendete conto che se il trasporto su rotaia fosse stato perseguito come in altri paesi il problema viabilità e trasporto sarebbe meno acuto? Vedo con piacere [ma lo penso] che questo blog nato per magnificare [gusto e sapori] diventa giorno dopo giorno teatro per analisi e riflessioni interessanti. Un contesto adeguato, moderno con le esigenze dei lettori. Un blog di vita, di pensiero. A volte con idee e propositi divergenti, in antitesi, ma discusse con estrema civilta’.
Stefano B.
Di Tommaso Farina il Dec 10, 2007
Sai cos’ho scritto nel blog di Guido? Che sul trasporto non posso, per una volta, dare torto a Beppe Grillo: più rotaia, meno gomma ed è meglio per tutti.
I camionisti hanno probabilmente qualche ragione, ma non è accettabile fare quello che fanno. Per questo ho usato queste espressioni crude. Cosa cercano di ottenere in questo modo? La solidarietà degli altri? Non si rendono conto che fanno del male e basta?
Bello il tuo nuovo blog, anche se continuo a capire poco lo “sdoppiamento” (tener dietro a due blog è più faticoso). Presto ne parlerò qui.
Di Stefano il Dec 10, 2007
Ti ringrazio. Il primo in ogni caso lo lascio, per scrivere anch’io qualche spunto. Adesso vado a leggere quello che hai scritto..
Di gianpaolo il Dec 10, 2007
Le merci sono bloccate, e come se non bastasse i trasportatori avevano gia’ detto che dopo il 13 dicembre non avrebbero piu’ accettato spedizioni a causa del Natale, fino a Gennaio.
Sembra accettabile che nel 2008 un paese intero si fermi per un mese perche’ ci sono di mezzo due giorni di festa in piu’ del normale?
E po ci lamentiamo per il declino? Ma come si fa?
Di Liborio Butera il Dec 10, 2007
2 ore “sequestrato” nella tangenziale di Torino. 2 ore! Sono rientrato mezz’ora fa, sono nerissimo!!!
Di marco il Dec 11, 2007
forte sta cosa cronaca politica tra formaggi DOP
a proposito l’antispam è uno spasso ogni volta che devo metterlo conto con ledita sul naso eppure sono un massaio con formazione ingeneristica cazzo
o mamma ho detto cazzo ch e qualcuno mi oscuri!!!! chiedo perdono
voto per questo mio commento 7-
Di Carlo Zaccaria il Dec 11, 2007
Credo nella buona fede degli autotrasportatori. Se sono arrivati a questo punto è perchè l’attività di molti “padroncini” (proprietari del proprio mezzo) è pesantemente a rischio. Mancano le regole del gioco e le condizioni attuali non sono democratiche e favoriscono chi gioca sporco. Molti padroncini hanno venduto o stanno per vendere il proprio camion (un’amico che ha venduto me l’ha detto mesi fa tra le lacrime), altri si sono rassegnati a guadagnare come un dipendente, alla faccia del rischio d’impresa. io mi sento di difendere gli autotrasportatori, su di loro è stata fatta macelleria sociale. Non si tratta così chi produce e lavora. Non si lascia allo sbando una categoria così importante, in balia dei prezzi in costante ascesa e di un mercato selvaggio privo delle necessarie regole a tutela dell’impresa.
Detto questo, è doveroso esprimere solidarietà nei confronti di chi per questa protesta legittima ci ha rimesso tempo e denaro, ma se non fai così in Italia nessuno t’ascolta.
Di Tommaso Farina il Dec 11, 2007
Nessuno t’ascolta? Devi bloccare un Paese intero perché nessuno t’ascolta? Nessuna solidarietà nei confronti di questa gente, responsabile della stragrande maggioranza degli incidenti stradali.
Questi criminali meritano una punizione esemplare, altro che buona fede.
Non si perdona chi fa restare senza benzina non dico la gente normale (come se io o altri dovessimo far sacrifici o girare a piedi per le rivendicazioni di questi signori) ma le ambulanze e i pompieri.
Di guyciman il Dec 11, 2007
Caro Carlo mi associo a Tommaso.
Non si mette il Paese in ginocchio per puri interessi corporativi. Oppure si scelga diversamente…il corporativismo e la socializzazione furono scelte politiche che non trovarono il tempo di una “vera” sperimentazione nella storia italiana a causa del gravosissimo evento bellico…la maggioranza scelse la democrazia ed in democrazia gli interessi di cortile si fanno di nascosto non sulle strade
I GR di mamma Rai parlano già di circa il 60% di distributori alla “frutta” cioè senza carburante!
Di vincenzo il Dec 11, 2007
Ciao a tutti, io sono dell’idea che più sempre che spesso quando chi lavora chiede di aprire un tavolo di trattativa per valutare i cambiamenti nelle condizioni di mercato la reale necessità di interventi, l’applicazione di sgravi fiscali per preservare le imprese ed evitare che chiudano.Chi lavora viene completamente ignorato e pulito via dalle scarpe sullo zerbino come se fosse qualcosa pestato per strada di cui non si vuole neanche sentir parlare.Concordo con voi la protesta violenta e senza regole è il peggior modo per ottenere una trattativa, ma probabilmente è l’unico (oh toh chissà come mai gli statali nn l’hanno mai fatto). In un intervista al tg il ministro dei trasporti domenica parlava di uno sciopero senza particolari disagi, poche le categorie aderenti.. si puliva le scarpe ma le conseguenze tocca ancora una volta pagarle noi!
Di Corsaro il Dec 11, 2007
Se scioperassimo noi contadini? Che ne dici Carlo: trattori sulle strade ai 10 Km/ora!!
Botte per liquami piena, e il primo che banfa…
Di Corsaro il Dec 11, 2007
Comunque sia, cari amici, questo è solo l’inizio. La guerra tra i poveri sarà l’arma che la partitocrazia parruccona userà da scudo protettivo di un sistema in decomposizione. Finchè qualcuno se ne renderà conto e allora, ahimè, si cambierà mira.
Di Franco Ziliani il Dec 11, 2007
tutto vero, tutto sacrosanto e condivido i furori sia degli scioperanti sia di chi é danneggiato da questo blocco-sciopero, come chiamarlo?
Trovo solo che Tommaso abbia sbagliato e abbia torto nello scrivere “questi criminali dovrebbero vergognarsi di paralizzare un Paese. Il Governo già parla, sacrosantamente, di sanzioni contro questa massa di incivili zucche vuote”. Non sono criminali, assolutamente e non mi sembrano nemmeno zucche vuote, sono solo persone esasperate, che sbagliano nei modi ma hanno sostanzialmente ragione…
Di Carlo Zaccaria il Dec 12, 2007
La situazione amici è molto tesa. Con il lavoro delle persone non si scherza e mi riferisco a tutti, autotrasportatori e non. La nostra Nazione sta dimostrando di non essere solida, non sa tutelare le imprese che producono e che garantiscono servizi. Non sa tutelare le piccole imprese che costituiscono l’ossatura dello stato. Per i mutui si parla di boom delle insolvenze e chi comanda fa vita da nababbi.Siamo solo all’inizio, forse la resa dei conti è iniziata.
“Le Nazioni Solide, le Nazioni Ferme, sono quelle che hanno il maggior numero di piccoli proprietari”.
Diceva una persona di cui è meglio non fare il nome.Secondo me aveva pienamente ragione, oggi mi sembra si stia cercando di andare in direzione opposta con la forbice tra ricchi e poveri che si sta aprendo giorno dopo giorno.
Di Franco Ziliani il Dec 12, 2007
Carlo io so perfettamente chi abbia pronunciato questa profonda verità, che condivido. Ma non rivelo chi sia, altrimenti a chissà quali accuse andiamo incontro rivendicando che gli diamo ragione…
Di Tommaso Farina il Dec 13, 2007
Finalmente tutto finito. Era ora.
Franco ha le sue ragioni, ciononostante una cosa del genere non andrà più giustificata.
Posso accettare (per assurdo) di aver dovuto usare un treno regionale delle ore 5.42 del mattino per andare a Milano a prendere il treno per Roma (mi mancava il gasolio per andare da casa mia alla Centrale), ma quando ho sentito uno dei manifestanti di Fiano Romano dire “Dello stop del fermo non ci importa, se la situazione non cambia non facciamo passare neanche i MEDICINALI” veramente non ho più retto. Qui siamo al di là della giusta espressione del pensiero: siamo al mettere a repentaglio la vita degli altri.
Di Carlo Zaccaria il Dec 13, 2007
C’è sempre nel mucchio qualche soggetto che esagera Tommaso. Io penso sia meglio guardare a chi la protesta l’ha fatta civilmente cercando di difendere la propria attività. E mi riferisco ai padroncini perchè sono loro a non essere tutelati.
Non avevo dubbi che Franco avrebbe capito l’autore della frase che ho citato. I nomi è sempre meglio tenerli segreti. Sono più importanti i contenuti delle etichette.
Di Tommaso Farina il Dec 13, 2007
Il personaggio l’ho riconosciuto anch’io, e non sono restio ad apprezzarne le frasi intelligenti quando le dice.
Di Enrique il Dec 14, 2007
Conseguenze dello sciopero: i miei amici e clienti quest’anno non mangiaranno il prosciutto iberico perchè non arriveranno in tempo per Natale.
Io al meno torno a casa e mi rifaccio.
Avete notato come si girava bene senza camion dove non c’erano i blocchi? Autostrade del mare e trasporto via treno e il problema del traffico si risolve… quasi.
Buen fin de semana
e-nrique
Di claudioT il Dec 29, 2007
Sicuramente gli autotrasportatori sono una categoria molto particolare, che spesso non rispetta le regole della strada ed ha atteggiamenti poco ortodossi, ma non si può fare di tutta un erba un fascio, ed i termini che sono stati utilizzati contro l’intera categoria non li condivido.
Le medicine o i beni di prima necessità non dovrebbero essere mai bloccate, ma se parlate di benzina come bene necessario anche qui dissento.
Siamo in un paese che utilizza i trasporto su gomma ancora in maniera massiccia, che non riesce a rendersi indipendente dal petrolio che destina poco alla ricerca e alla innovazione, in cui la classe media oramai è stracciona…
E poi provate voi a fare 1000 chilometri al giorno per mille euro al mese, troppo facile parlare seduti ad una scrivania.
Di Tommaso Farina il Dec 29, 2007
Sentiamo, perché la benzina non dovrebbe essere un bene necessario?