Un briciolo di buonsenso a La7
December 8th, 2007 | by Tommaso Farina |La direzione de La7 ha deciso di sospendere la messa in onda dello spettacolo di satira Decameron di cui e’ protagonista Daniele Luttazzi. Con Daniele Luttazzi, si legge in una nota della 7, e’ stato stipulato un contratto che garantiva la sua piu’ totale liberta’ creativa, come dimostrato dalle puntate fin qui andate in onda. Di questa liberta’ era necessario fare un uso responsabile, cosa che non e’ avvenuta. infatti nella puntata di sabato scorso, replicata giovedi’, Daniele Luttazzi ha gravemente insultato e offeso Giuliano Ferrara, che con la stessa la 7 collabora da anni come co-conduttore di” Otto e mezzo”. Le espressioni usate - sottolinea ancora la nota - sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignita’ e all’onore personale di un nostro collaboratore. La 7, conclude la nota, si riserva anche di considerare la questione sotto il profilo legale per i possibili danni di immagine, trattandosi di una emittente fondata sul binomio inscindibile di liberta’ e responsabilita’ verso le persone cosi’ come verso il pubblico.
Adesso, lo so, salteranno su i pinocchietti, quelli che “Il regime qui, il regime là” (ma che regime? Adesso c’è Prodi, l’Italia è tornata ad essere un Paese libero, poffarbacco!) e via discorrendo, gli specializzati a gridare alla censura, i vittimisti alfieri di una presunta “libertà d’espressione” che, quarda caso, nelle bislacche connessioni sinaptiche di costoro fa sempre rima con la libertà d’insulto (a senso unico).
Adesso il programma di Luttazzi è stato sospeso. Pazienza, ce ne faremo una ragione, cercheremo di dormire la notte anche senza la compagnia del genio di Santarcangelo e delle sue trivialità gabellate per satira e comicità. I cattolici dovrebbero veramente offendersi per le calunnie esalate in Decameron dal “satiro” romagnolo e dalla sua compagnia di spalle e comparse reclutate per l’occasione? Da cattolico, posso solo dire che non piacere a Luttazzi non mi disturba più di tanto. Anzi, può farmi soltanto piacere. E ora è sparito dallo schermo. Fino alla prossima volta, ovviamente.
Per fortuna che la comicità volgare sarebbe quella del Bagaglino. Luttazzi è talmente signorile che per vederlo in tv bisogna mettersi il frac.
Giuliano Ferrara ha tutta la mia solidarietà.
Vedi anche Daw.
POSCRITTO: adesso arriverà sicuramente qualcuno che mi dirà che devo parlare solo di gastronomia e non di attualità, politica e spettacolo. Lo aspetto a braccia aperte, come tutti. Se mi volete bene, continuerete a volermene anche se non mi piace Luttazzi. O no?
POSTILLA INTERESSANTE, ANZI NOTA BENE: “Censura”; “No, la televisione italiana non ce la fa proprio ad essere libera”; “Luttazzi offende ‘il potere’ e quindi viene cancellato di nuovo dalla tv”; “Daniele Luttazzi - Satira Censurata e tecniche di regime”; “Luttazzi ancora vittima del bavaglio mediatico”; “La7 e il Luttazzi sospeso: Le ipocrite e risibili motivazioni dell’emittente. In realtà ascolti bassi. Attendiamo la reazione di Crozza… se ci sarà”, “Editto bulgaro 2″. Questi sono solo una parte dei titoli dei blog odierni che si occupano del caso. Come potete vedere, i luoghi comuni ci sono tutti: “censura”, “regime” e via querimoniando. Nulla di nuovo sotto il sole.











Di liloni adriano il Dec 8, 2007
se qualcuno sputtana la secolarizzazione del protocristianesimo (overossia il cancro cattolico) mi puo’ soltanto far piacere….sai come la penso…ciao un amico qualunque….
Di Tommaso Farina il Dec 8, 2007
Non sei un amico qualunque, sei Adriano.
Ti voglio bene, puoi dire tutto quello che vuoi e pensare quello che vuoi, ma ti chiedo gentilmente di non usare più, qui, l’espressione “cancro cattolico” o similari. Della politica non me ne frega niente, ma la Chiesa (una, santa, cattolica e apostolica) è una cosa seria, ed è molto più “mia” di qualunque solone della politica, della filosofia o del giornalismo. Fuori dal cattolicesimo non c’è cristianesimo, e la Chiesa non è un cancro. E’ Santa.
Oltretutto, quello “sputtanamento” di cui parli, in gran parte, è una babele di falsità e luoghi comuni.
Di liloni adriano il Dec 8, 2007
voglio i preti sposati…voglio pulizia…poi ne parliamo del cristianesimo fuori dal cattolicesimo…ne ho da dire non e’ la sede(santa?)
Di Tommaso Farina il Dec 8, 2007
No, questa non è proprio la Santa Sede, decisamente santo non sono. Anzi… Sono un povero peccatore decisamente non in odor di santità.
Di Marco il Dec 8, 2007
In effetti se l’è proprio cercata…
Di Tommaso Farina il Dec 8, 2007
Se se la sia cercata non lo so. Fatto sta che adesso, credo, passerà per martire. Martire per non aver avuto il diritto di insultare chi gli pare.
Di tommaso il Dec 8, 2007
Ciao Tom. Non ho visto la puntata. E non sapevo che Luttazzi fosse su la 7. Se l’avessi saputo non l’avrei visto. Non mi fa ridere perchè non lo capisco quando parla così veloce. E quando lo capisco non l’intendo. Come non intendo chi per far ridere dice parolacce e trivialità. Eppur non son di destra. E ti voglio bene ancor di più perche non ti piace Luttazzi. Buona serata.
Di Tommaso Farina il Dec 8, 2007
Caro Tommaso, quello che scrivi mi spinge a una riflessione interessante. Tu dici “non sono di destra”. E’ curioso, perché nel mio post non ho mai accennato all’essere di destra o di sinistra: eppure, chi non ama Luttazzi ed è di sinistra (o quantomeno, non di destra o di questa destra) è intimamente “costretto” da chissà che cosa a dichiararlo. Come se quelli di sinistra dovessero amare Luttazzi quasi per contratto. Come se non amare Luttazzi fosse di destra (insulto inaccettabile, va da sé).
Io sono ritenuto di destra, e a modo mio (molto mio) lo sono. In più, ho l’aggravante di essere cattolico: come dire, il peggio possibile agli occhi di un luttazziano di stretta osservanza.
Di Mirko il Dec 8, 2007
Forse è stato “martire”, se proprio lo vogliamo definire così. Sicuramente ora non lo sarà, il caso del suo allontanamento è diverso. non è nenche più un comico, non fa ridere e la sua “satira” è solo l’offesa.
Di Franco Ziliani il Dec 8, 2007
Hai fatto bene ad intervenire Farina jr. e a dire anche qui, su un blog gastronomico, quello che pensi. Non sono, a differenza da te, un cattolico e sono un laico e libero pensatore. Sono per la libertà di critica e di espressione, ma il Luttazzi, tra l’altro non sempre divertente, che parla di Giuliano Ferrara con quel linguaggio che si commenta da solo non fa più satira, più o meno corrosiva. Si limita ad insultare, con una tendenza alla coprolalia - che ricorda un altro personaggio, attivo (purtroppo) nel mondo della cucina e della ristorazione - che é patetica, noiosa e monocorde. Benissimo ha fatto La 7 a sospendere il programma di Luttazzi.
Di Liborio Butera il Dec 9, 2007
C’è chi per fare il comico usa le battute e c’è chi gli insulti, preferisco decisamente i primi.
Di andrea il Dec 9, 2007
Ciao ,Io dovrei occuparmi di cucina ,ed invece vivendo in questo paese mi sento in dovere di dire la mia.Io sono contrario a qualunque tipo di censura perchè è una limitazione di libertà.Ma è altrettanto vero che ci vogliono delle regole di buon senso ….che frenino. Quando si va ad offendere la dignità di una persona,chiunque essa sia, si va a anche in questo caso a lenire la libertà dell’individuo e questo è anche peggio della censura perchè vigliaccamente viene camuffato da benismo un.La verità e che comunque,oggi per fare notizia devi fare qualcosa di di clamoroso che abbia un grande eco,che sicuramente un corretto e civile contraddittorio sia esso sotto forma di satira o semplicemente informazione,non lo procura.La cosa più preoccupante è che se non ci si mette un freno ieri era il modo aggressivo di sgarbi che faceva notizia ,oggi e già superato, il modo di fare di sgarbi essendo stato adottato abbondantemente da molti e diventato normale urlare dire parolacce la gente non si impressiona più .Allora si osa di più e sempre di più fino a dove ? allora ben vengano i paletti
Di Attilio Gelosa il Dec 9, 2007
Ciao Tommaso,
questo è il tuo blog… sarà anche a tema, ma è il TUO blog… quindi ci scrivi quello che vuoi. Punto.
Con affetto.
Attilio.
P.S. Vuoi il mio personale commento sulla vicenda? Premettendo il fatto che non ho visto Luttazzi perchè non mi piace molto (anzi, non mi piace proprio… così come non mi piace la televisione in genere!), sono veramente stufo di gente che crede di far divetire imitando/scimmittanto/prendendo in giro gli altri: ma non hanno un po’ di fantasia creativa?
Di Carlo Zaccaria il Dec 9, 2007
Luttazzi è un personaggio strano. Parla in modo estremamente volgare e la sua non è più satira ma esclusivamente propaganda mirata a sparlare di determinati personaggi. Io sono contrario a qualsiasi tipo di censura. Offese e insulti meritano però un discorso a parte, sono socialmente inaccettabili e non devono trovare spazio nei nostri media. Non è censura è solo buon gusto e rispetto per la vita e le persone. Il credo Cattolico aiuta in questo senso a rispettare gli altri ed a evitare comportamenti alla Luttazzi.
Come dice bene Tommaso la Chiesa è una, Santa, Cattolica e Apostolica. Aiuta ad amare e a non odiare.
Parlare di cancro non va assolutamente bene e in qualche modo ci ferisce; una tiratina d’orecchi pertanto al nostro amico Adriano, nonché mitico sovversivo, non la neghiamo.
Di tommaso il Dec 9, 2007
Sai bene Tom che esiste ancora una sinistra regimentista, che osanna tutti quelli che dicono qualcosa, anche senza senso e nel modo peggiore, contro l’avversario. Quella stessa che omologa tutti a destra quanti, seppur di sinistra, ragionino fuori dal coro e dimostrino “buonsenso”. E facendolo gratuitamente senza lauti compensi. Buona domenica Tom.
Di liloni adriano il Dec 9, 2007
io credo al cristianesimo non alla “santa sede”…poi mi direte dov’e’ rimasta la santita’ nel vaticano….forse sono duro di comprendonio…. ps lascia stare le orecchie, che senno’ dopo sembro davvero un ciuco!
Di Paola il Dec 10, 2007
Per me non esiste censura nel caso di Luttazzi.
Esiste solo un po’ di buon senso da parte di LA7 nel scegliere cos’è “insulto” e cos’è “comicità”.
Io sono dell’opinione che il direttore di rete televisiva, un editore, chi scrive in un blog, CHIUNQUE, possa (debba!) avere la libertà di diffondere ciò che vuole, però nei limiti della sensibilità e dignità altrui.
Se ciò avviene, si può parlare di LIBERTA’
.
E per me si dovrebbe parlare di LIBERTA’ anche quando avviene il contrario, ovvero si sceglie di NON trasmettere più una trasmissione che offende ed insulta; però.. strano! .. il termine spesso usato è CENSURA.
Io personalmente NON condivido e appoggio LA7.