Il mito della sanità cubana? Una solenne bufala, ma per i castristi nostrani come aquila vola
November 26th, 2007 | by Tommaso Farina |
Tra le tante fanfaronate fasulle e insinuanti che capita di sentire in giro, una delle più insidiose è sicuramente quella che pretenderebbe di trovare a Cuba uno dei migliori sistemi sanitari del mondo. Non d’America Latina, del mondo. Tanto ha potuto, negli anni, costruire la propaganda filocastrista: costruire l’immagine di un paese felice, governato non da un presidente normale ma da da un padre del popolo, aiutato a sua volta da un eroe rivoluzionario importato dall’Argentina (chi? Ma che diamine, El Che). A ciò, va detto, ha pure contribuito la grancassa di numerosi “esperti di America Latina” (in certi casi giornalisti), che da qualche anno sono rumorosamente approdati ai blog.
Talvolta qualcuno non ci sta: ad esempio, Gordiano Lupi. Altri scendono in profondità, ma come si può vedere sono i soliti americani imperialisti che odiano il povero perseguitato Fidel. Ma il meglio viene dal nostro Ministero degli Esteri, nota cellula di oppositori (pardon, provocatori) stolidamente anticastristi, ciechi di fronte alle magnifiche sorti & progressive che si respirano all’Avana e dintorni. E’ opera del Ministero un sito web, Viaggiare Sicuri, che in realtà è un bollettino controrivoluzionario malamente camuffato da sito di informazione…
Provate a vedere cosa osa dire della famosa, luccicante sanità cubana nella pagina dedicata all’isola:
Le strutture sanitarie risultano spesso prive del materiale sanitario e di medicinali. Si consiglia, pertanto di munirsi di una scorta di medicinali di prima necessità e di quelli di pronto intervento soprattutto se si intende viaggiare fuori della capitale e delle principali località turistiche.
Si ricorda che le spese ospedaliere e mediche, secondo la gravità dei casi, sono molto elevate, che devono essere pagate in dollari Usa e che l’Ambasciata, ai termini di legge, non può anticiparle né sostenerle per conto dei connazionali. Le amministrazioni degli ospedali richiedono la liquidazione puntuale in dollari Usa delle spese sostenute per dimettere il paziente; il mancato pagamento può determinare il diniego al rimpatrio da parte delle Autorità locali.
Si consiglia, pertanto, di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese. La suddetta assicurazione può essere anche stipulata al momento dell’acquisto del biglietto aereo presso la propria agenzia di viaggio. (Le suddette polizze coprono di norma spese sanitarie fino a 3.500 dollari oltre alle spese di rientro, al biglietto aereo per un medico e la sua diaria).
In ogni caso per il rimpatrio d’emergenza è bene tenere presente che i voli da Cuba verso l’ltalia sono effettuati dalla compagnia aerea cubana “Aviacion-Blue Panorama” che assicura voli diretti su Roma e Milano. Esistono inoltre voli effettuati da “Iberia” (via Madrid), “Air France” (via Parigi), “British Airways” (via Londra).
Occorre segnalare che pur non esistendo malattie endemiche, negli ultimi tempi, si è registrata una grave recrudescenza di alcune patologie epidemiche, come il dengue e la congiuntivite emorragica. Si consiglia, pertanto, di seguire attentamente le norme igienico/sanitarie previste, proteggendosi ove possibile con repellenti ed abiti che coprano il corpo per non esporsi alle punture di insetti e zanzare.
In considerazione delle caratteristiche climatiche dell’isola e del deteriorarsi del sistema idrico e fognario, si consiglia inoltre di:
bere acqua imbottigliata senza l’aggiunta di ghiaccio;
fare uso dell’acqua corrente solo se preventivamente bollita.
Eccola lì, la magnifica sanità cubana. Ma tanto, il Ministero degli Esteri italiano non conta. Meglio le veline propagandistiche di Fidel o del suo amico Chavez del Venezuela, sua parrocchiale imitazione molto gradita (come del resto l’originale castrista) a qualche fanatico italiano “esperto di America Latina”. Que viva Fidel…


Di Stefano BUSO il Nov 26, 2007
Per dar un mite tributo a Leibniz che tanto mi ha tormentato e tediato da studente, sembra il migliore dei mondi possibili…
Vorrei anche aggiugere, se mi è concesso, che molto spesso dissertando sul il peggio e sul meglio, si sfocia in infinite dicotomie, senza risposta.
In questo caso, la risposta, sembra esser la perfetta imperfezione!!
In tempi non sospetti se ne parlava a guisa d’esempio, ergo, il sogno del socialismo reale. O triste incubo?
Signori, buonasera.
Di Tommaso Farina il Nov 26, 2007
Il mondo è bello perché è complesso. Decisamente, dubito della qualità d’una struttura sanitaria in cui non si trovano i medicinali. La diffusione di queste falsità da parte dei governanti purtroppo è servita ben poco ai governati.
E aggiungo una cosa che già sei venuto a sapere: io, che socialista non sono, sarei ben curioso di vedere un giorno, da qualche parte, un vero “socialismo reale” (ossia dal volto umano). Ancora non se n’è visto uno.
Di marco il Nov 27, 2007
ne prendo atto ma tommaso è un argomento piuttosto difficile e spalmato così e non argomentato è fragile.
Propongo un tavolo rotondo:
Fidel-Bush-Farina-Buso-Romanelli-Bonilli-Marco che sarei io-
Dunque qualcosa occorre far portare:
Fidel porta i sigari
Bush porta uno chardonnay californiano e pezza argentina
Buso porta 6 orate mele burro e un vermentino
Romanelli che verrà con il carrello del supermercato porterà lampredotto e costoline di agnello
Bonilli….che gli facciamo portare?Gli facciamo dare un punteggio al dibattito e anche alla cena che sarà pubblicato su la guida del gambero
Marco porta le donne
e…così fu che la buttarono in cagnara
Ma chi cucina… e la verdura il dolce e il muffato chi lo porta?
Di guyciman il Nov 27, 2007
Caro Tommaso spesso a Cuba molti italiani vanno solo per…quindi consigliamo un doppio profilattico.
Per chi pensa che la sanità di Fidel sia al top il profilattico potrebbe metterselo in testa.
Di carlo il Nov 27, 2007
Io ci sono stato nel 1994 all’Avana, forse saranno cambiate le cose,può darsi, non lo so, però allora le strutture erano forse “semplici” ma accoglienti, medici e infermieri non mancavano certo e manco i letti al “pronto soccorso”, come qui in Italia. Dico questo perchè ho avuto la possibilità di visitare diverse strutture all’Avana, cosa che non capita facilmente ad un turista, anzi non capita proprio, tutto questo in concomitanza del viaggio del gruppo dei Nomadi a Cuba. I cittadini cubani ovviamente non pagano nulla, di questo sono certo, per gli stranieri non lo so, sarà probabilmente come scrivi te, Tommaso; ma se per caso hai la sfiga di avere la necessità di cure negli Stati Uniti, sicuramente ci senti “il gusto” quando devi pagare il conto, altro che 3 stelle. Che poi siano bravi e attrezzati non lo metto in dubbio.
Ciao
Di eMMe il Nov 27, 2007
senza affatto voler contraddire quanto dici il discorso non può essere completo se non dicendo anche che cuba ha in rapporto con gli altri paesi del terzo mondo, perchè cuba è terzo mondo, una sanità di rilievo, certo non confrontabile con quella occidentale. c’è anche da dire che offre una gran quantità di medici ai paesi che ne hanno bisogno. e c’è da dire tommaso che se non trovi le medicine negli ospedali non è per cattiveria, ma per l’embargo.
per il resto, certo, niente eccellenza sanitaria, solo un sistema contestualmente accettabile.
Di Tommaso Farina il Nov 27, 2007
@ eMMe: certo, nel terzo mondo economico il sistema cubano può fare la sua figura. Il fatto è che c’è chi addirittura ne esalta le qualità a livello mondiale. Poi ci sono i cialtroni alla Michael Moore, quelli che scientemente fanno disinformazione: e lì chi riesce a contrastarli?
@carlo: accoglienti può anche essere, ma dalle tue parole sembra che siano migliori delle nostre. Non so cosa pensare, io ho letto pure il pezzo di Gordiano Lupi che ho linkato poco sopra, e dice che sono gli stranieri, a passarsela meglio. Boh.
Di eMMe il Nov 29, 2007
lo sapevo che puntavi a moore, eh. ho noleggiato sicko appena è uscito. se uno non lo considera un documentario, che non è, ma un pamphlet risulta alla fin fine interessante.
fermo restando che anche per uno come me il principio tutto massimalista dell’”da ciascuno per quel che da, a ciascuno per quel che necessita”, applicato alla sanità è non solo accettabile ma auspicabile. se non altro per carità cristiana.
ma non credo sia questo il luogo per parlarne.
non mi ero mai filato il velletri rosso riserva doc, del consorzio produttori di velletri. 2002. buono, nel rapporto prezzo prodotto sopratutto.
Di Stefano BUSO il Nov 29, 2007
Siete tanto bravi ad enfatizzare posti e luoghi come il non plus ultra per qualità della vita e status, ivi compres,i il diritto et similia. Se vi piacciano, bontà vostra, ma è facile dire “si sta bene”, ma vivendo in Europa, con tutti i vantaggi che tutti abbiamo. Come mai centinaia di Cubani anche a nuoto “corrono” verso la Florida?
Ora io ho molto più di 40anni e a certe fiabe non ci credo più, sorry..
Ciao Tommaso salutami tuo padre.
Sb
Di Luciano il Jan 16, 2008
Cari amici, volevo rispondere a eMMe. L’embargo vale solo per le farmacie e gli ospedali per cubani. Non vale per le farmacie e gli ospedali per turisti, le cliniche dove previo appuntamento si recano gli stranieri per farsi interventi e cure, e ove i cubani non hanno accesso a meno di essere parte dell’entourage che comanda. Ho vissuto a Cuba per 3 anni, non in hotel o in un villaggio turistico…ma tra i cubani e di queste cose ne ho viste tante come la pomata antibiotica Gentamicina prodotta all’Avana, ma che nelle farmacie per i cubani in pesos non si trova quasi mai, mentre nella farmacia turistica in pesos convertibili c’è sempre a 23 dollari o peso conv. Altro esempio, cercare in una delle 2 “farmacie” di un paese di 40.000 abitanti un collirio (2 diverse specialità) e trovarne solo una, l’ultima confezione…Credete ancora che in un sistema dittatoriale dove è negata la LIBERTA’, annullata la democrazia, e violati quotidianamente i Diritti Umani, vi siano garanzie?
La realtà la trovate su http://www.cubalibera.org la voce libera di Cuba in Italia. un caro saluto a tutti da Luciano.