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	<title>Comments on: Epifania della codardia insinuante</title>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
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		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 19:14:09 +0000</pubDate>
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		<description>Tanto per sdrammatizzare prendendo un aspetto qualsiasi del tuo discorso, ammetto che a me invece solitamente via email non arriva un accidente, o quantomeno ben poco. E&#039; già tanto che commentino in pubblico...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per sdrammatizzare prendendo un aspetto qualsiasi del tuo discorso, ammetto che a me invece solitamente via email non arriva un accidente, o quantomeno ben poco. E&#8217; già tanto che commentino in pubblico&#8230;</p>
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		<title>By: Monica</title>
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		<dc:creator>Monica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 18:52:51 +0000</pubDate>
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		<description>Saluto Tommaso Farina che ospita questa discussione. Perdonate l&#039;intromissione in questo acceso dibattito che in verità mi lascia alquanto perplessa, specie se penso che il commento di Pignataro con il riferimento &quot;alle nuove tecniche virtuali di pestaggio&quot; era ad un post mio nel quale facevo (ignara) alcune considerazioni sulla blogsfera il 22 novembre. Scrivevo (http://campaniachevai.blogspot.com/2007/11/monicotterando-dodicesimo-vino-dei.html):  (...)Torna ad emozionarmi la blogsfera, un mondo che richiede tempo e impegno, che riserva sorprese continue. Una continua forma di informazione e soprattutto di contatto umano. Di fronte allo schermo, con un &quot;topo&quot; tra le mani, SI RISCOPRE IL GUSTO DI CONOSCERE E FARSI CONOSCERE, di indagare i gusti e gli interessi degli altri, anche di perfetti sconosciuti. I rapporti di buon vicinato nel web sono autentici perchè improntati ad UN PRIMORDIALE SPIRITO SOLIDARISTICO che &quot;livella&quot;, come avrebbe detto Totò, tutti. INSOMAM IL WEB E&#039; UN GRANDE CONDOMINIO, DOVE, incredibile ma vero, SI VA TENDEZIALMENTE D&#039;ACCORDO, dove non sono in uso titoli (i &quot;dottore&quot;, &quot;avvocato&quot; e &quot;professore&quot; che abbondano nel nostro quotidiano) e nel quale &quot;L&#039;INCIUCIO&quot; SI CHIAMA COMMENTO e, come tale, è firmato e per di più fa capo ad un indirizzo email al quale consegnare le proprie rimostranze. In un mondo virtuale che ha gli aspetti positivi che ho detto, e non sono pochi, esistono alcune chiare regole che la mia tenera esperienza di tutto ciò mi suggerisce (...)

Signori miei, sarà pure che il mio è lo spitiro di una neofita (sono sul web da pochi mesi), e quindi infarcito di ottimismo, ma quello che ho letto nei blog &quot;coinvolti&quot; mi pare tutt&#039;altro che improntato a pii sentimenti ed, invero, di basso profilo. Perfino di ortografia si parla! 
Come unica donna vi invito ad un atto di sobrietà. 
Non voglio neanche entrare nel merito della questione, ma richiamando le cose che ho riportato sopra, solo constatare che qua il COMMENTO SI FA INCIUCIO. E quando è cosi&#039; che, si tratti di un blog, di un sito, o di entrambi, sarebbe meglio non farlo. 
Del resto, ritengo che sia il caso di ricordare che il blog è per definizione LO spazio autogestito per eccellenza, questo vuol dire che, a patto di non ledere l&#039;interesse di alcuno, ma di contribuire all&#039;arricchimento di tutti, consente un&#039;assoluta libertà di espressione e di forma. Che ci siano i commenti, o meno, è un artificio tecnico che nasce o si sviluppa di pari passo con le soluzioni tecnologiche. Magari un giorno uscirà il nuovo &quot;carciofo&quot;, per dirne una, che i commenti non ce li ha. Quale è il problema?
A supporto del blog esistono le mail che possono essere pubblicate, integralmente, se offrono spunti interessanti o anche polemici. L&#039;importante è dare all&#039;utenza modo di dire la propria. 
Le mail danno l&#039;opportunità di esprimersi anche a coloro che non amano figurare, ma che comunque hanno qualcosa da dire. Io ricevo puntualmente molte email di visitatori del mio bog che preferiscono parlare con me dietro le quinte. Sono almeno 100 volte di più.

Personalmente, di voi conosco solo Pignataro ed in tal senso posso dire che è un grande professionista (quasi una banalità che non tocca a me ribadire) ed uno dei rari SIGNORI che ho conosciuto in questi anni, generoso e schietto, per niente incline a esprimere pensieri che non vadano dritti al punto e al diretto interessato. Sono certa che anche Ziliani non è da meno. 
Concludo. 
Amici miei, non prendiamoci tutti troppo sul serio. Nel web, almeno, ritroviamo quello spazio di umanità, rilassamento e di evasione che nella nostra quotidiana lotta per la sopravvivenza, manca. Non usate il mouse come un fendente, siete dei professionisti troppo grandi! 
Senza ciascuno di voi il mondo del vino non sarebbe lo stesso. Si lavora, bene o male, tutti dalla stessa parte, per la stessa causa comune. Non credete? 
Infine: evviva la tastiera, ma quando con qualcuno ci comunichi un certo numero di volte all&#039;anno (quindi lo conosci), o addirittura ci collabori o ci hai collaborato; se hai qualcosa da charire o da domandare perchè non battere le dita sui tasti del telefono? 

Spero che possiate prendere per accettabili queste mie considerazioni, senza cominciare un batti e ribatti che non fa che alimentare il polverone già fitto che si è sollevato in queste ore. Questo non lo vorrei, davvero. Monica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Saluto Tommaso Farina che ospita questa discussione. Perdonate l&#8217;intromissione in questo acceso dibattito che in verità mi lascia alquanto perplessa, specie se penso che il commento di Pignataro con il riferimento &#8220;alle nuove tecniche virtuali di pestaggio&#8221; era ad un post mio nel quale facevo (ignara) alcune considerazioni sulla blogsfera il 22 novembre. Scrivevo (<a href="http://campaniachevai.blogspot.com/2007/11/monicotterando-dodicesimo-vino-dei.html" rel="nofollow">http://campaniachevai.blogspot.com/2007/11/monicotterando-dodicesimo-vino-dei.html</a>):  (&#8230;)Torna ad emozionarmi la blogsfera, un mondo che richiede tempo e impegno, che riserva sorprese continue. Una continua forma di informazione e soprattutto di contatto umano. Di fronte allo schermo, con un &#8220;topo&#8221; tra le mani, SI RISCOPRE IL GUSTO DI CONOSCERE E FARSI CONOSCERE, di indagare i gusti e gli interessi degli altri, anche di perfetti sconosciuti. I rapporti di buon vicinato nel web sono autentici perchè improntati ad UN PRIMORDIALE SPIRITO SOLIDARISTICO che &#8220;livella&#8221;, come avrebbe detto Totò, tutti. INSOMAM IL WEB E&#8217; UN GRANDE CONDOMINIO, DOVE, incredibile ma vero, SI VA TENDEZIALMENTE D&#8217;ACCORDO, dove non sono in uso titoli (i &#8220;dottore&#8221;, &#8220;avvocato&#8221; e &#8220;professore&#8221; che abbondano nel nostro quotidiano) e nel quale &#8220;L&#8217;INCIUCIO&#8221; SI CHIAMA COMMENTO e, come tale, è firmato e per di più fa capo ad un indirizzo email al quale consegnare le proprie rimostranze. In un mondo virtuale che ha gli aspetti positivi che ho detto, e non sono pochi, esistono alcune chiare regole che la mia tenera esperienza di tutto ciò mi suggerisce (&#8230;)</p>
<p>Signori miei, sarà pure che il mio è lo spitiro di una neofita (sono sul web da pochi mesi), e quindi infarcito di ottimismo, ma quello che ho letto nei blog &#8220;coinvolti&#8221; mi pare tutt&#8217;altro che improntato a pii sentimenti ed, invero, di basso profilo. Perfino di ortografia si parla!<br />
Come unica donna vi invito ad un atto di sobrietà.<br />
Non voglio neanche entrare nel merito della questione, ma richiamando le cose che ho riportato sopra, solo constatare che qua il COMMENTO SI FA INCIUCIO. E quando è cosi&#8217; che, si tratti di un blog, di un sito, o di entrambi, sarebbe meglio non farlo.<br />
Del resto, ritengo che sia il caso di ricordare che il blog è per definizione LO spazio autogestito per eccellenza, questo vuol dire che, a patto di non ledere l&#8217;interesse di alcuno, ma di contribuire all&#8217;arricchimento di tutti, consente un&#8217;assoluta libertà di espressione e di forma. Che ci siano i commenti, o meno, è un artificio tecnico che nasce o si sviluppa di pari passo con le soluzioni tecnologiche. Magari un giorno uscirà il nuovo &#8220;carciofo&#8221;, per dirne una, che i commenti non ce li ha. Quale è il problema?<br />
A supporto del blog esistono le mail che possono essere pubblicate, integralmente, se offrono spunti interessanti o anche polemici. L&#8217;importante è dare all&#8217;utenza modo di dire la propria.<br />
Le mail danno l&#8217;opportunità di esprimersi anche a coloro che non amano figurare, ma che comunque hanno qualcosa da dire. Io ricevo puntualmente molte email di visitatori del mio bog che preferiscono parlare con me dietro le quinte. Sono almeno 100 volte di più.</p>
<p>Personalmente, di voi conosco solo Pignataro ed in tal senso posso dire che è un grande professionista (quasi una banalità che non tocca a me ribadire) ed uno dei rari SIGNORI che ho conosciuto in questi anni, generoso e schietto, per niente incline a esprimere pensieri che non vadano dritti al punto e al diretto interessato. Sono certa che anche Ziliani non è da meno.<br />
Concludo.<br />
Amici miei, non prendiamoci tutti troppo sul serio. Nel web, almeno, ritroviamo quello spazio di umanità, rilassamento e di evasione che nella nostra quotidiana lotta per la sopravvivenza, manca. Non usate il mouse come un fendente, siete dei professionisti troppo grandi!<br />
Senza ciascuno di voi il mondo del vino non sarebbe lo stesso. Si lavora, bene o male, tutti dalla stessa parte, per la stessa causa comune. Non credete?<br />
Infine: evviva la tastiera, ma quando con qualcuno ci comunichi un certo numero di volte all&#8217;anno (quindi lo conosci), o addirittura ci collabori o ci hai collaborato; se hai qualcosa da charire o da domandare perchè non battere le dita sui tasti del telefono? </p>
<p>Spero che possiate prendere per accettabili queste mie considerazioni, senza cominciare un batti e ribatti che non fa che alimentare il polverone già fitto che si è sollevato in queste ore. Questo non lo vorrei, davvero. Monica</p>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38396</link>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 14:45:37 +0000</pubDate>
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		<description>Io penso che lo farà anche sul tuo blog. Vi conoscete, non avrete difficoltà a comprendervi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io penso che lo farà anche sul tuo blog. Vi conoscete, non avrete difficoltà a comprendervi.</p>
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		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38395</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 14:35:10 +0000</pubDate>
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		<description>sarebbe interessante sì sentire di persona quello che Luciano Pignataro dirà lunedì. Impossibilitato a farlo, mi &quot;accontenterò&quot; di quello che mi verrà riferito da alcune persone che mi hanno assicurato la loro presenza all&#039;evento. Intanto, in attesa di un chiarimento diretto con Luciano Pignataro, incasso la sua assicurazione che non si riferiva a me quando parlava di &quot;tecniche virtuali di pestaggio di stile camorristico&quot;. Trovo comunque esagerata e diffamatoria un&#039;affermazione del genere. A qualsiasi persona si riferisca. 
Perché chiedo solo ora ragione a L.P. del suo erroneo definire il suo sito Internet &quot;wine blog&quot;? Perché mi é venuto in mente solo ora di farlo. O c&#039;era un termine di scadenza per la validità delle due domande? Comunque Luciano non ha risposto per ora, né alla prima né alla seconda... Quando vuole farlo su Vino al Vino, a disposizione...
f.z.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sarebbe interessante sì sentire di persona quello che Luciano Pignataro dirà lunedì. Impossibilitato a farlo, mi &#8220;accontenterò&#8221; di quello che mi verrà riferito da alcune persone che mi hanno assicurato la loro presenza all&#8217;evento. Intanto, in attesa di un chiarimento diretto con Luciano Pignataro, incasso la sua assicurazione che non si riferiva a me quando parlava di &#8220;tecniche virtuali di pestaggio di stile camorristico&#8221;. Trovo comunque esagerata e diffamatoria un&#8217;affermazione del genere. A qualsiasi persona si riferisca.<br />
Perché chiedo solo ora ragione a L.P. del suo erroneo definire il suo sito Internet &#8220;wine blog&#8221;? Perché mi é venuto in mente solo ora di farlo. O c&#8217;era un termine di scadenza per la validità delle due domande? Comunque Luciano non ha risposto per ora, né alla prima né alla seconda&#8230; Quando vuole farlo su Vino al Vino, a disposizione&#8230;<br />
f.z.</p>
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		<title>By: Tommaso Farina</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38393</link>
		<dc:creator>Tommaso Farina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 13:29:43 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@ Franco Ziliani&lt;/strong&gt;: felice di vederti qui. Hai lanciato l&#039;interrogativo, e va benissimo, non devi chiedermi il permesso. Luciano ha detto che non si riferiva a te. La cosa migliore sarebbe partecipare al suo convegno, ma a 800km di distanza per me è davvero dura. Visto che ha detto che farà nomi e cognomi, non ti nascondo che sono interessato pure io, e che aspetto una cronaca della serata.

&lt;strong&gt;@Luciano&lt;/strong&gt;: ho letto il tuo articolo, mi è sembrato incisivo.

&lt;strong&gt;@sponsor qui!&lt;/strong&gt;: ma questo strabenedetto Amarone è così ignobile come fai credere? A questo punto, ne voglio una bottiglia (pagata, ovviamente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@ Franco Ziliani</strong>: felice di vederti qui. Hai lanciato l&#8217;interrogativo, e va benissimo, non devi chiedermi il permesso. Luciano ha detto che non si riferiva a te. La cosa migliore sarebbe partecipare al suo convegno, ma a 800km di distanza per me è davvero dura. Visto che ha detto che farà nomi e cognomi, non ti nascondo che sono interessato pure io, e che aspetto una cronaca della serata.</p>
<p><strong>@Luciano</strong>: ho letto il tuo articolo, mi è sembrato incisivo.</p>
<p><strong>@sponsor qui!</strong>: ma questo strabenedetto Amarone è così ignobile come fai credere? A questo punto, ne voglio una bottiglia (pagata, ovviamente).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Luciano Pignataro</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38381</link>
		<dc:creator>Luciano Pignataro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 08:03:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non certo a te, Franco, che hai il coraggio, appunto di firmare sempre quello che pensi, ma a quanti si nascondono. Altrimenti non ti avrei citato in una mia recente polemica con Gambi. In cosa consiste ? Appunto, indossare un casco per non farsi riconoscere. E profitto per chiederti: come mai dopo quasi quattro anni ti sei posto il problema del wine blog? Come mai la curiosità su una struttura professionale privata che rilancia articoli, la stessa che ho in una mail di altra persona del 4 settembre 2007? Per saperne, invece di fare interrogativi, potevi scrivere, telefonare, visitare e poi dare il tuo giudizio, positivo o negativo che sia. Ti pare?
Vedi, possiamo fare due tipi di confronti: pretestuoso e sinceramente non mi interessa, oppure nei contenuti e allora ti rimando, scusami Tommaso, al pezzo sul mio sito dove, ammetto con un po&#039; di ironia per sdrammatizzare, pongo alcune riflessioni che saranno oggetto di discussioni pubbliche nei prossimi mesi.
Se poi mi chiedi TU dell&#039;Amarone, posso risponderti. Per fare interrogativi legittimi non bisogna essere anonimi: da giornalista e soprattutto da capo di redazione non ho mai dato corso a decine di lettere senza firma ricevute.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non certo a te, Franco, che hai il coraggio, appunto di firmare sempre quello che pensi, ma a quanti si nascondono. Altrimenti non ti avrei citato in una mia recente polemica con Gambi. In cosa consiste ? Appunto, indossare un casco per non farsi riconoscere. E profitto per chiederti: come mai dopo quasi quattro anni ti sei posto il problema del wine blog? Come mai la curiosità su una struttura professionale privata che rilancia articoli, la stessa che ho in una mail di altra persona del 4 settembre 2007? Per saperne, invece di fare interrogativi, potevi scrivere, telefonare, visitare e poi dare il tuo giudizio, positivo o negativo che sia. Ti pare?<br />
Vedi, possiamo fare due tipi di confronti: pretestuoso e sinceramente non mi interessa, oppure nei contenuti e allora ti rimando, scusami Tommaso, al pezzo sul mio sito dove, ammetto con un po&#8217; di ironia per sdrammatizzare, pongo alcune riflessioni che saranno oggetto di discussioni pubbliche nei prossimi mesi.<br />
Se poi mi chiedi TU dell&#8217;Amarone, posso risponderti. Per fare interrogativi legittimi non bisogna essere anonimi: da giornalista e soprattutto da capo di redazione non ho mai dato corso a decine di lettere senza firma ricevute.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38380</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 07:45:53 +0000</pubDate>
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		<description>desidero ringraziare il responsabile di questo blog, con il quale non ho notoriamente un grandissimo feeling, ad aver definito ad inizio di questo post &quot;assolutamente legittimi, composti, nell’alveo della buona educazione, e soprattutto onesti nel riconoscere la gran qualità del lavoro del giornalista campano&quot; i quesiti che avevo rivolto - senza ricevere risposta alcuna - a Luciano Pignataro in un intervento 
http://vinoalvino.org/blog/2007/11/a-proposito-del-luciano-pignataro-wineblog.html
pubblicato ad inizio settimana.
Ho letto solo ieri sera, al ritorno da un viaggio di lavoro in Slovenia, i commenti che si sono susseguiti, moderati in mia assenza (forse con un pizzico di eccessiva liberalità) dall&#039;amico e collega Roberto Giuliani. Capisco che Luciano Pignataro non abbia gradito quanto scritto su un Amarone da lui legittimamente recensito, da persone intervenute nella discussione avvalendosi di nickname. Certe affermazioni però possono risultare antipatiche o addirittura odiose quando si ha una sorta di... coda di paglia. Non capisco però che Luciano, pur avendo scelto di non rispondere a quegli interrogativi che Farina giudica  &quot;legittimi&quot;, risponda in qualche modo come lanciando segnali in codice (facile da decodificare) scrivendo in un intervento sul blog Campania che vai: &quot;Mi piacerà anche 
riflettere statisticamente davanti ai 100 produttori, ai giornalisti, agli appassionati e alle autorità di alcuni recenti 
-accadimenti del blog e sulle nuove tecniche virtuali di pestaggio di stile camorristico contro le grandi griffe che hanno fatto grande l&#039;Italia del Vino. Con nomi e cognomi ovviamente, come dire: un blog e una faccia&quot;. Mi rifiuto di credere che così scrivendo Luciano Pignataro, che é persona intelligente e di cultura, abbia in qualche modo voluto riferirsi a me, anzi lo escludo. Vorrei però capire, e lancio da qui, se Farina lo consente, un altro interrogativo, a chi si riferisse. E lecito saperlo?
grazie per l&#039;ospitalità
Franco Ziliani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>desidero ringraziare il responsabile di questo blog, con il quale non ho notoriamente un grandissimo feeling, ad aver definito ad inizio di questo post &#8220;assolutamente legittimi, composti, nell’alveo della buona educazione, e soprattutto onesti nel riconoscere la gran qualità del lavoro del giornalista campano&#8221; i quesiti che avevo rivolto &#8211; senza ricevere risposta alcuna &#8211; a Luciano Pignataro in un intervento<br />
<a href="http://vinoalvino.org/blog/2007/11/a-proposito-del-luciano-pignataro-wineblog.html" rel="nofollow">http://vinoalvino.org/blog/2007/11/a-proposito-del-luciano-pignataro-wineblog.html</a><br />
pubblicato ad inizio settimana.<br />
Ho letto solo ieri sera, al ritorno da un viaggio di lavoro in Slovenia, i commenti che si sono susseguiti, moderati in mia assenza (forse con un pizzico di eccessiva liberalità) dall&#8217;amico e collega Roberto Giuliani. Capisco che Luciano Pignataro non abbia gradito quanto scritto su un Amarone da lui legittimamente recensito, da persone intervenute nella discussione avvalendosi di nickname. Certe affermazioni però possono risultare antipatiche o addirittura odiose quando si ha una sorta di&#8230; coda di paglia. Non capisco però che Luciano, pur avendo scelto di non rispondere a quegli interrogativi che Farina giudica  &#8220;legittimi&#8221;, risponda in qualche modo come lanciando segnali in codice (facile da decodificare) scrivendo in un intervento sul blog Campania che vai: &#8220;Mi piacerà anche<br />
riflettere statisticamente davanti ai 100 produttori, ai giornalisti, agli appassionati e alle autorità di alcuni recenti<br />
-accadimenti del blog e sulle nuove tecniche virtuali di pestaggio di stile camorristico contro le grandi griffe che hanno fatto grande l&#8217;Italia del Vino. Con nomi e cognomi ovviamente, come dire: un blog e una faccia&#8221;. Mi rifiuto di credere che così scrivendo Luciano Pignataro, che é persona intelligente e di cultura, abbia in qualche modo voluto riferirsi a me, anzi lo escludo. Vorrei però capire, e lancio da qui, se Farina lo consente, un altro interrogativo, a chi si riferisse. E lecito saperlo?<br />
grazie per l&#8217;ospitalità<br />
Franco Ziliani</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luciano Pignataro</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38377</link>
		<dc:creator>Luciano Pignataro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 07:23:57 +0000</pubDate>
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		<description>Oltre che con l&#039;ortografia anche difficoltà di comprensione logica? Eh foderami? Sai la differenza fra aggettivo e sostantivo? Come mai ti senti chiamato in causa quando nessuno pensava a te, come si vedrà? Ah foderami, foderami....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre che con l&#8217;ortografia anche difficoltà di comprensione logica? Eh foderami? Sai la differenza fra aggettivo e sostantivo? Come mai ti senti chiamato in causa quando nessuno pensava a te, come si vedrà? Ah foderami, foderami&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: sponsor qui!</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38372</link>
		<dc:creator>sponsor qui!</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 06:05:36 +0000</pubDate>
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		<description>Preferisco sbagliare l&#039;ortografia, sempre meglio che l&#039;amarone del centro direzionale....

Uauauauauauauauauauauaua...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Preferisco sbagliare l&#8217;ortografia, sempre meglio che l&#8217;amarone del centro direzionale&#8230;.</p>
<p>Uauauauauauauauauauauaua&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luciano Pignataro</title>
		<link>http://www.tommasofarina.com/2007/aruotalibera/329/epifania-della-codardia-insinuante/comment-page-1#comment-38359</link>
		<dc:creator>Luciano Pignataro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 21:29:10 +0000</pubDate>
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		<description>farà e non fara come po&#039; e non pò, caro foderami. Le tue pernacchie sono rivolte all&#039;ortografia.</description>
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