Riso in carriola con contorno di cazzuola
August 31st, 2007 | by Tommaso Farina |
Esiste, vicino Pavia, un ristorante che in certi ambienti “giovanili” si è fatto una certa fama. E’ il Ciabot a Rivanazzano.
Aprendo il sito, capirete che è un posto… particolare.
Qui, a quel che sembra, il risotto viene portato in tavola in una carriola, e tutto è permeato di particolari folcloristici d’ogni genere. Guardatevi ben bene il sito, osservate il menù (qui la grigliata di carne, notate la disposizione delle posate) ma soprattutto non perdetevi la ghiottissima galleria fotografica.
Qualche saggio: un asino nel locale; il modo decisamente originale di servire e degustare i dolci; il primo piano del risotto; il servizio del medesimo risotto; lo smistamento degli avanzi; il pane; gran finale: allegriaaaaa!
Io non ci sono mai stato. Spero che qualche lettore invece ci abbia mangiato, gradirei molto un parere sulla qualità del cibo. Su quella del “contorno”, credo possano bastare le foto.
Una sola domanda: l’HACCP?











Di Stefano Buso il Aug 31, 2007
Guardavo le foto con mia moglie proprio ora; da paura! Sinceramente questa mi mancava. Il risotto me lo hanno servito in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Questa però le batte tutte. La foto del pane è di effetto….
Un caro saluto.
Di Massisol il Sep 1, 2007
Non si tratta solo di haccp… pensiamo alle varie ASL ed organi di controllo, sparsi sul territorio nazionale; si direbbe che non si trovino d’accordo su svariati punti:
piastrelle in cucina… vietato l’ingresso di animali (generalmente quelli dei clienti) figuriamoci un asino…bottiglie di vini, liquori & distillati etichettate…servivo una volta (lo faccio ancora per qualche cliente che se lo ricorda) il risotto in una forma intera di parmigiano reggiano, regolarmente “pulita” dopo ogni singolo servzio e riposta con tutte le cure del caso in frigorifero… la si usava per circa 10 giorni… 700 risotti circa, mi han contestato pure quella, ma la carriola NO… quella va bene!
Bel servizio Tommaso, fai bene ad evidenziare un aspetto dell’Italia che più mi sta sulle p…e.
Tanto mi sa che non ci possiam fare niente.
Di Mitì il Sep 1, 2007
Elegante lo straccio da lavar per terra usato come tovaglia (foto carne)…No, mi spiace tesoro, sarò una retrograda placida signora vecchio stampo, ma sono stili e generi che non sopporto assolutamente. Mi viene in mente ogni volta Fantozzi, quando invita a mangiare la Silvani in quella trattoria romana in cui il proprietario insulta truzzissimamente i clienti, che si diverton come matti…
Cose che andavano di moda negli anni ‘70, quando iniziò la lenta disintegrazione di ogni buona e civile educazione. Potrebbero servire il cibo più buono del mondo, ma so che mi resterebbe sullo stomaco. ;-*
Di Loste il Sep 1, 2007
Concordo con Massisol, visto che ho un fratello e una cognata, ispettori di igene alla ASL, so cosa occorre per essere a norma. Quando devi stare attento a come una posata è concepita perchè sia ben lavata (un solo pezzo), posso solo immaginare la carica batterica della pala con cui ti servono il riso…. Ma tanto di questi tempi va in giro quella brutta influenza stile “Fidati di me” …
Un saluto
Loste
Di lorenzo cairoli il Sep 1, 2007
Ottimo il loro risotto…con tre porzioni tappezzi di poster Milano per un mese.
Un sabba o un baccanale, più che ristorazione. Le osservazioni di Massimo sono anche troppo ‘educate’.
Di Mitì il Sep 1, 2007
Mi correggo. Era Fracchia con la signorina Corvino.
Qui:
http://it.youtube.com/watch?v=CwPY7LQ6yME&mode=related&search=
(Però da “Gli Incivili” le tavole e l’igiene paiono migliori…
;-D
Di Massisol il Sep 1, 2007
…se però vogliam paragonarlo ad un film (o forse era semplicemente uno sketch televisivo) non mi ricordo il titolo, c’erano due grandissimi: Ugo Tognazzi -CHEF- e Vittorio Gassman -CAMERIERE-
Di Mitì il Sep 1, 2007
Massi, vero! I Nuovi Mostri. Tel chì:
http://it.youtube.com/watch?v=4eC2X8Dw0YI
Di Fabs il Sep 1, 2007
Beh, a Roma c’è da decenni un famoso ristorante dove i turisti pagano un sacco di soldi per essere presi a parolacce…
Di andrea gori il Sep 1, 2007
se si seguissero alla lettera tutte le indicazioni haaccp i piatti al ristorante costerebbero 10 volte tanto e ci perderemmo perle come il lardo di colonnata, per non parlare della cantina avignonesi a montepulciano che l’asl voleva chiudere perchè poco salubre…
Come per altri aspetti del bere e del mangiare, est modus in rebus…
certo da ristoratore vedere certe cose mi fa si rizzare i capelli per lo sdegno sia mi provoca una invidia pazzesca…
Di Gigio il Sep 3, 2007
Ho appena appreso che sei stato a Trujillo…meraviglioso lugar. Avrai provato il maiale iberico in tutte le sue versioni spero. Altro luogo meraviglioso e poco conosciuto della Spagna che ti consiglio é la provincia di Soria, el Valle de Tera, Espejo de Tera, e, ancor piú, Medinaceli. Io vengo da Ibiza, dove piú che spagnolo ho sentito parlare italiano anche in cucina (ormai siamo i padroni di Ibiza) e ho trovato una rist. italiana mille volte meglio di quella madrilena vedi ristorante l’Altra Luna, zona Cala d’Hort, con il mio piatto dell’anno (tagliata di bue alla toscana). E proveremo pure il risotto in cariola..certo che non sanno piú cosa inventarsi. Capisco se si tratta di un risotto alla pilotta o della panissa peró un risottino classico me lo vedo in un piattino piuttosto che nella cariola….
Di Corsaro il Sep 3, 2007
Quello che mi da fastidio e che qualcuno spacci l’essere cafone con la semplicità, che a volte è disarmante, della persona semplice.
Di Carlo Zaccaria il Sep 3, 2007
C’è molto da discutere su come molti ristoranti interpretano il risotto, dalla preparazione a come viene servito. In cariola con tanto di tavolozza e cazzuola ha tanto del ridicolo.
Il risotto è un piatto della cucina che avrebbe proprio bisogno di essere tuttelato.
Di Stefano BUSO il Sep 3, 2007
Propongo di non fare dell’evento un casus belli, ma di valutarlo sotto l’aspetto ludico. Senza animosità.
Di liborio il Sep 4, 2007
Un’autentica opera d’arte, esattamente come la più famosa “merda d’artista”!
Di marco il Sep 4, 2007
Stupisce solo che il personale e/o i titolari abbiano acconsentito di pubblicare le loro fotografie.

Io mi vergognerei come un ladro….
Di Tommaso Farina il Sep 4, 2007
Semmai, sono i clienti a dover acconsentire. Il titolare con la sua faccia fa quello che vuole…
Di Stefano BUSO il Sep 7, 2007
Sinceramente sarei curioso di cenare in questo posto….
Di Luca Amodeo il Sep 14, 2007
Se penso che, a due passi da lì, si trova uno dei più onesti e piacevoli ristoranti della provincia…
Un saluto,
L. A.
Di blurp il Sep 15, 2007
Ci sono stato questa sera per la prima volta! Il locale ha una certa fama nella zona tra i bracaloni locali, mi sono lasciato convincere da un’amico che c’era stato anni fa e diceva di essersi divertito e di aver mangiato ‘abbastanza bene’
Pare che nei primi anni di attività fosse totalmente delirante, con maiali che giravano per la sala da pranzo e tavoli di compensato motosegati (e pagati come fossero in mogano…). A quanto si dice da anni non si vedono più animali in giro per disposizioni dell’A.S.L.. Il mio amico è rimasto piuttosto deluso poiché non è nemmeno più consentito lanciare il cibo.
Il locale è bello e rustico.
Il cibo: salumi discreti, ravioli buoni, risotto osceno e immangiabile, abbiamo pensato fosse uno scherzo e non da mangiare! Tra l’altro il risotto viene servito da una carriola sui piatti dei ravioli dopo averli capovolti.
Per secondo uno stinco di vitello abbastanza buono con patate al forno fredde. Dolce, la brodaglia marrone che potete ammirare in svariate foto sul sito (è necessario mangiarla dalla schiena della fidanzata, dalla testa del commensale calvo più vicino o al limite dalle proprie mani) Conclusione delle crostatine del mulino bianco (davvero!) servite con fuochi pirotecnici.
Nel frattempo una signora 60enne in reggiseno ballava su un tavolo..
Caffè pessimo, superalcolici scadenti e diluiti a go go.
Vino sfuso pessimo, vino in bottiglia vergognoso! Uno dei peggiori bonarda frizzantini che abbia mai avuto il disgusto di assaggiare.
Niente bicchieri! Acqua, vino, caffè e grappa vanno tutti bevuti dalla stessa ciotolina.
Spesa: 45 euro a testa, il mio giudizio globale è: pessimo!
Sarebbe caratteristico se costasse 15 euro, ma spendere quella cifra per farmi trattare a pesci in faccia, e mangiare in questo modo è come avere il culo al posto del cervello.
Consigliato solo per bracaloni di paese con soldi da buttare. Per gli stessi soldi consiglio una cenetta in un discreto ristorante giapponese.
Di Tommaso Farina il Sep 15, 2007
Finalmente qualcuno che c’è stato, in questo locale!