Raspelli assolto: non diffamò la Cantinella di Rosolino

June 13th, 2007 | by Tommaso Farina |

Ricevo e volentieri pubblico una email di Edoardo Raspelli, in cui racconta la sua assoluzione dalla querela sportagli da un noto ristoratore partenopeo. Non è la prima volta che Raspelli esce del tutto pulito da controversie del genere: a parte i casi che cita lui stesso, molte altre volte i giudici hanno rimandato al mittente le querele sporte, riconoscendo al giornalista il pieno esercizio del suo diritto di critica, senza alcuna diffamazione.

Prima aveva chiesto un miliardo di danni;poi,passando il tempo e cambiando la moneta,aveva domandato una condanna a 50 mila euro,ma il celebre ristoratore è stato sconfitto ed ha perso la causa:il critico non aveva offeso né lui né il suo lussuoso ristorante.
Due i protagonisti della vicenda:da una parte Giorgio Rosolino,patron della famosa Cantinella,a Napoli( zio del campione di nuoto Massimiliano Rosolino) e dall’altra il critico gastronomico e conduttore di Melaverde Edoardo Raspelli.
I fatti risalgono a vari anni fa quando Edoardo Raspelli era il curatore della Guida dei Ristoranti dell’Espresso.
Nell’edizione 2000 della Guida erano apparse critiche negative sul servizio e sull’insieme della Cantinella,di via Nazario Sauro,di fronte al borgo di Santa Lucia cui, a quell’epoca,oltre tutto,la Michelin assegnava una stelletta di buona cucina(!).
L’Editoriale L’Espresso durante il dibattimento si era chiamata fuori,sostenendo che quale curatore e supervisore della Guida,la responsabilità di quanto pubblicato era solo di Edoardo Raspelli.
Difeso dall’avvocato Orazio Savia del Foro di Roma,il conduttore di Melaverde è stato assolto dalla Prima sezione del Tribunale Civile di Roma(giudice unico la dottoressa Marta Ienzi) per aver correttamente svolto il diritto dovere di cronaca e di critica.
E’ l’ennesimo processo che si risolve nell’assoluzione di Edoardo Raspelli.Nel passato,sempre rimanendo in Campania,ci fu quella nella causa intentatagli dallo staff del celebre albergo Luna Convento di Amalfi di cui aveva criticato duramente la fatiscente struttura e,più di recente, quella di Luigi Veronelli,che Raspelli aveva criticato per aver condotto una pura operazione commerciale nel promuovere l’olio denocciolato.Querelato da Veronelli,anche in quel caso Edoardo Raspelli era stato pienamente assolto.

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3 Commenti a “Raspelli assolto: non diffamò la Cantinella di Rosolino”

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  1. Di Gigio il Jun 13, 2007

    Adesso vediamo se gli fa causa qualche ferranista d’Italia: dopo averlo chiamato il cuoco gastronomicamente piú pericoloso del mondo, il cuoco del nulla, colui che dispensa i semi di peperoni a ignari clienti, laddove tutti gli altri i semi suddetti li scartano, il cuoco buffone (sí, perché la cucina, quella seria, é un’altra cosa) i presupposti ci sarebbero…peró in questo caso farla franca gli costerebbe qualcosa in piú…avrebbe contro Marchi, Bonilli, Bolasco e mille altri critici. E poi riceverá la condanna celeste: un posto a fianco di Ciacco non glielo toglie nessuno :)

  2. Di il gran magro il Jun 13, 2007

    Negli ultimi tempi i ristoratori sono diventati decisamente suscettibili…
    Fioccano querele a tutto spiano.
    Scrivi che il risotto era un po salato (ma buono…), e ti chiedono 100.000 euro di danni.
    Dici che la cucina si è un po appesantita e ti piovono saette e richieste di danni con infinità di zeri.
    Se osi dire che il ristoratore con locale sulla montagna di RoccaCannuccia di sopra, sbologna pesce surgelato, subito arriva un avvocato a strillare che lo diffami per quei 2 o 3 clienti che leggono giornali o guide…
    La vicenda di raspelli è solo una delle tante…
    I ristoratori ormai sembrano non accettare neanche la più piccola critica o “bonaria” tirata d’orecchi.
    Non è per caso che noi, noi che giudichiamo questa categoria di “primedonne” abbiamo qualche colpa nell’aver creato dei mostri??

  3. Di Glue Nic il Jun 14, 2007

    Il “primedonnismo” è una brutta malattia.

    Però, ammettiamolo, è diffusa tra gli ’scef’, ma anche tra i critici

    Glue Nic

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