Provocatori da blog per tutte le stagioni: pure da Lizzy

Perché i blog hanno la meravigliosa caratteristica di attirare pure visitatori sgradevoli, che esprimono opinioni con voluta sgradevolezza? Qui da me, ne avete avuto prova col bannato infestatore degli interventi su Stefania Nobile, uno le cui proteiformi e fasulle identità avrebbero fatto impallidire Fregoli e Alighiero Noschese sommati insieme.
Ora anche Elisabetta “Lizzy” Tosi ha avuto la gratificazione del primo disturbatore, non si sa se in buona o cattiva fede. Dopo aver parlato da par suo (ossia con la consueta poesia e professionalità) di un vino, la Molinara dell’azienda Le Salette, nell’ambito della sesta edizione del Vino dei Blogger (cui non ho potuto partecipare perché Giampiero l’ha fissata in un giorno che per me si è rivelato problematico), alle 18:18 ora locale si è materializzata tale Anna Maria, che ha vergato un penetrante commento, che merita di essere riportato integralmente:

In questo blog usate il vino per fare della promozione COMMERCIALE? Non credo sia informazione ma solo promozione e di maniera. Complimenti signora Tosi, Lei promuove bene e con passione…
Anna Maria

E’ un commento molto tipico in questo genere di blog (li ho beccati pure da Bonilli, e si trovano dappertutto): insinuazioni, calunniette, irritante sarcasmo. Solitamente, quando qualcuno di questi intellettuali mette piede qui da me, perdo la mia abituale discrezione e gli indirizzo gli epiteti che merita.
Ricordo ancora anni fa, quando non avevo ancora il blog, l’email di un nauseante mentecatto che si firmò Paxa (non riporto l’indirizzo, perché mi sembra eccessivo infierire oggi su un minorato di tal fatta), che commentò un mio articolo (l’avevo dedicato all’eccellente salame Felino di Ronchei, Sala Baganza) con lo stile delegittimatorio che solitamente utilizzano miserabili del genere: mi chiese ironicamente la differenza tra giornalismo e pubblicità, e chiuse la breve missiva con un “Complimenti per la marchetta”. Non ho mai capito chi fosse, quel ridicolo Paxa, perché quando gli risposi (peraltro educatamente) non mi scrisse mai più. Io credo che nel mondo dei blog ci siano tanti Paxa, tanta gente sfrontata e incivile che pretende di dare lezioni al prossimo e di insegnargli il suo mestiere. Di questa gente ne ho davvero le tasche piene.

13 Responses to Provocatori da blog per tutte le stagioni: pure da Lizzy

  1. Lizzy scrive:

    Caro Tommaso, che vuoi farci? dicesi troll – come giustamente hai notato tu sul mio blog – “un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati” – come si legge su Wikipedia.
    Però vedi, anche se la prima tentazione difronte a certe gratuite provocazioni/illazioni è proprio quella di reagire, non va sottovalutato che probabilmente i famigerati troll proprio questo si aspettano: una reazione.
    Per rispondere a loro volta.
    Così non si finisce più.
    Eh, no! Io non ci casco. Per litigare infatti bisogna essere (almeno) in due. Se il troll si ritrova da solo, che fa? E poi, già il suo commento lo qualifica per quello che è…
    perciò immagina quanti punti-autorevolezza può avere guadagnato la persona in questione.

  2. filippocintolesi scrive:

    Caro Farina, secondo me esageri. Diro’ di piu’: un autore secondo me deve mostrare piu’ aplomb. A maggior ragione se ritieni che il commento sia indegno. A maggior ragione. Non vorrai non dico scendere allo stesso livello, ma avvicinartici, no?
    Credo che occorra piu’ “pazienza” con il “rumore” che e’ dato incontrare sulla Rete. Per esempio, se posso permettermi un suggerimento, io terrei una politica meno “drammatica” di quella che compare sotto “Scrivi il tuo commento” qua sopra. Saro’ semplicistico ma secondo me i coglioni si sparano nei piedi da soli. La calma e’ la virtu’ dei forti.

  3. Tommaso Farina scrive:

    Filippo, chiamami pure Tommaso. Quando parlo di “commenti diffamatori” intendo naturalmente “diffamatori verso altre persone”. Non ho intenzione di finire in qualche grana perché magari un commentatore ha espresso un giudizio un po’ “colorito” su qualcuno che non c’entra niente, e che magari arriva qui per caso e lo legge. Per il resto, quasi dieci anni di esperienza di internet mi fanno giungere in pratica alle tue stesse conclusioni.

  4. Gigio scrive:

    Sono d’accordo con te, si puó esprimere il proprio dissenso sempre dentro i limiti della buona educazione. Dovrai riconoscere peró che ci sono anche molti pseudo esperti, giornalisti, congressisti ecc. con la puzza al naso che al primo appassionato non professionista che si affaccia su un blog per dire la sua sparacolpi di rivoltella per metterlo a tacere per sempre..noto che in molti blog gastronomici se uno é un cosiddetto esperto puó permettersi di dire quello che vuole, con i toni che vuole, e se uno é del popolino, anche se di popolo virtuale parliamo, viene mal tollerato, quasi come fosse un intruso che ha osato intromettersi nella gioiosa macchina da guerra, parafrasando a un baffetto che immagino non amerai troppo. Comunque non mi riferivo al tuo caso, perché per il momento non ti ho visto fare discriminazioni, neppure ideologiche, quindi…continua cosí!!!! Insomma anche i professionisti se si prendessero un po’ meno sul serio…in fin dei conti un blog é uno spazio di confronto, per definizione aperto e chi vi partecipa significa che ha tempo per cazzeggiare (o che se lo ritaglia di notte, come nel mio caso di pluri-impiegato) :)

  5. liloni adriano scrive:

    marchettaro…ricordati il 1° luglio…..
    eh eh
    :-O)

  6. Edoardo Bresciano scrive:

    primo luglio 2007

  7. guyciman scrive:

    Tommaso, i blog lasciano libero arbitrio di intruffolarsi, di offendere e ancora di apparentarsi con l’ultimo scemo del villaggio. Io amo l’etere, in fondo rappresenta l’ultimo stadio del “vorrrei ma non posso!”. Conosco un bravissimo ragazzo, giovane bergamasco, atalantino, che ci capisce di cibo e di cultura enoica e soprattutto grande fotografo di cui non ne fa la sua primaria professione, ebbene ha un bellissimo blog, peccato che nessuno lo frequenti e per quanto ne abbia a conoscenza la cosa poco infastidisce.

    Torniamo a noi, i troll esistono, fanno parte della sfera virtuale dell’essere on line.
    Non so se hai letto sul mio “spazio virtuale” dello spaccato che ho cercato di dare venerdì di Renato Curcio. Ieri pomeriggio ci siamo incontrati poco prima della presentazione dei “loro” progetti editoriali che vanno pubblicizzando in ogni angolo d’Italia. Leggerai… degli imbarazzi, del suo sentirsi lontano dal passato. In fondo io gli ponevo domande di sua madre Jolanda. I troll sono come piccole gassose evacuazioni anali, puzzano ma in un fisico sano non sporcano la biancheria intima ;-)

  8. Cosa c’è il primo di luglio?

  9. liloni adriano scrive:

    se vuoi info piu’ dettagliate segui il mio piccolo blog.
    a proposito ho chiamato maule angiolino, ma era impegnato avrei voluto un altro produttore di questa tipologia….

  10. sauro scrive:

    Gentile Sig. Farina,

    Tempo fa lei ha recensito in modo positivo un ristorante di Milano dove poco tempo dopo ho avuto l’occasione di mangiare, attirato anche dai suoi commenti positivi.

    Io ho mangiato male in quel ristorante e le assicuro che non è stato un caso sfortunato, ma me lo sono aspettato appena iniziato a mangiare il primo, non parliamo poi del dolce.
    Le consiglio di fare molta attenzione quando scrive di ristoranti, perchè essendo lei un giornalista esperto di gastronomia, molta gente come me fa affidamento anche su quello che lei scrive.

  11. Liborio scrive:

    che ci vuoi fa’ la rete è piena di gente sfaccendata che come passatempo preferito ha quello di insozzare gli blog altrui. Non ti curar di loro…

  12. Tommaso Farina scrive:

    Ciao Sauro.
    Quando scrivo di un locale, lo faccio perché credo valga sempre la pena di consigliarlo ai lettori.
    Quanto alla tua esperienza, mi dispiace che tu non ti sia trovato bene, ma mi dovresti dire come mai hai tutta questa sicurezza del fatto che non si tratti di una “serata storta” o di un caso. Dovresti anzitutto dirmi il nome del ristorante, magari in privato, e raccontarmi un po’ quello che hai mangiato.
    Ti scrivo subito una email.

  13. Edoardo Bresciano scrive:

    Ma nel caso il sig. Sauro avesse ragione. E provasse con fatti, e non parole, la ragione. E se, mettiamo il caso, la ragione fosse “una ragione” non la “sua” ragione…che fai lo rimborsi?
    hahaha ihihih

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