Una cena da brivido

December 26th, 2006 | by Tommaso Farina |

Una volta tanto, il newsgroup it.discussioni.ristoranti abbandona la consueta sembianza un po’ paludata (quella, a volte gradevole a volte meno, d’una consorteria piena di gente che emette sentenze storiche e si prende dannatamente sul serio: o almeno, così appare a uno che la guarda da fuori, un cosiddetto lurker, come si dice) e propone qualcosa di davvero godibile da leggere: la recensione d’una inesistente “Locanda del morto”, scritta da tale Pidocchio.

sta locanda e’ uno dei posti piu’ belli del mondo, con i tavoli giustamente
distanziati e le tovaglie, diciamo cosi’, maculate come che fossero dei
veri leopardi ma e’ stoffa eh
Il patron, Pier Belini, e’ uno grasso e sudato con la canottiera e
l’ombelico di fuori, ma tutto sommato e’ piuttosto piacevole.
come saluto dalla cucina ci arriva subito un risotto con su delle robe che
sembrano creikers ma si rivelano a una piu’ attenta analisi cardellini
fritti, ottimi e croccanti
il vino e’ un bianco secco fermo e frizzante, che in pratica ci sbronza
subito per via del metanolo ma pasienza
l’antipasto e’ rappresentato da gamberetti in salsa rosa deliziosi e
un’insalatina di rucola e maionese cotta nella sua acqua
seguono poi tre salsicce al sugo di pesci vari, credo pescati nelle limpide
acque del lago artificiale della locale raffineria.
i camerieri sono cortesi e solerti, anche se uno di essi per via del caldo
suda direttamente dentro i piatti e questo non e’ bello
come antipasto chiediamo anche un assaggio di tonno in scatola buonissimo,
servito su una salsa a specchio credo di spinaci o forse pomodoro, non
saprei
il primo è rappresentato da un piattone di penne panna e salmone pero’
piccanti come che fossero all’arrabbiata, e qui si vede l’abilita’ del
cuoco che fa finta che sia un’arrabbiata rosa ed e’ divertentissimo e tutta
la tavolata ride come dei cretini per mezz’ora, diosanto!!!
di secondo c’e’ del pesce, ma poi si capisce subito all’assaggio che deve
trattarsi di qualcosa altro, ma quello e’ il bello e il mistero
s’infittisce
dopo sto pesce che pero’ forse non e’ pesce arriva un arrosto di tacchino
che quando il cameriere lo punge con uno spiedo esso si alza e scappa via
come un forsennato, e infatti questo e’ indice di freschezza estrema eh
arrivano quindi i cosiddetti piccioni all’ostrica, che sarebbero poi dei
piccioni (cioe’ le quaglie) vivi che il cameriere taglia a metà di fronte a
noi, li spruzza di succo di limone e ci invita a suggerli seduta stante:
una vera delizia per gli occhi e per il palato, diosanto!!!
alla fine arriva la piccola pasticceria, che sarebbe come la casa delle
bambole ma rappresenta appunto una pasticceria
dentro ci sono i dolcini, ma sono di legno e allora ci facciamo portare una
bombola d’elio e ci divertiamo a parlare come paperelle mentre facciamo
scoppiare palloncini e ridiamo ancora come matti
insomma ci torneremo presto e devo dire che la visita e’ valsa la trasferta
di mille chilometri anche se diosanto c’era un po’ troppa puzza di fritto,
di trippa lessa e di cavolo, ma a parte queste veniali imperfezioni e un
conto un po’ caro (diecimila euro in 4) l’esperienza e’ stata positiva

La Locanda del Morto
Strada vicinale di Senseto 21, Borgiosbaruffo (CE)
Tel. 0932 - 7132567
Chiuso dal Lunedì mattina alla Domenica sera

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5 Commenti a “Una cena da brivido”

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  1. Di Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet il Dec 27, 2006

    E’ proprio vero che è pieno di gente che si annoia dietro le scrivanie a rubare stipendi. Su IDR poi è un mondo a parte, pieno di fenomeni “graduati” che avendo frequentato ristoranti con assiduità negli anni 70, 80 , 90 … e qualche puntatina decisamente occasionale nei giorni nostri, sono troppo convinti di quello che scrivono e se la raccontano sempre tra di loro.
    Che tristezza.

    VG.

  2. Di Tommaso Farina il Dec 27, 2006

    Scusa, ma perché ruberebbero stipendi? Io non so che lavoro facciano, né che persone siano. So che da loro si possono leggere belle recensioni, discussioni interessanti, talvolta spunti divertenti. So anche che spesso la seriosità prende il sopravvento (ricordo, ad esempio, un episodio che ti riguarda in prima persona, non appena arrivasti sul newsgroup: il tuo arrivo suscitò tra i maggiorenti del gruppo una discussione da cortile, priva di senso alcuno, piena di astio ingiustificato verso di te, da parte tra l’altro anche di un frequentatore con cui ebbi un fugace scambio di battute sul defunto Peperosso, e che all’epoca usò, se non ricordo male, un’argomentazione tipo “In questo ristorante ci vado dal 1983″). Ma non so molto di chi siano i frequentatori, né sul fatto che rubino stipendi o altro.

  3. Di Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet il Dec 27, 2006

    Come ti ho scritto in altro post, il mio “rubastipendi” era inteso nella logica di “Pidocchio” l’autore della finta recensione, poi se qualcuno ha voluto “stimolare” ad hoc la “polemica” interpretando ed estendendo il mio scritto…
    Evidentemente non aspettavano altro ;-))
    Ad ogni modo trovo tutto molto divertente.
    VG.

  4. Di James P. Sullivan il Dec 28, 2006

    Riconfermo che Sacco ha esagerato.

    Come ho scritto su IDR, l’ipotesi che il suo commento sprezzante sopraindicato non fosse indirizzato a tutto il ng è piuttosto risibile e puzza di scusa tardiva.
    Se cosi’ non fosse debbo pensare che abbia problemi di comunicazione visto che tutti (Tommaso compreso) hanno inteso il suo commento in ben altro modo.

    Comunque incidente chiuso visto che il personaggio trova tutto molto divertente e il riso abbonda…

  5. Di Tommaso Farina il Dec 28, 2006

    Ecco, incidente chiuso.

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