Ma siamo davvero così fuori dal mondo?
L’aver ieri assaporato il sublime panettone milanese della Pasticceria Cova (uno spettacolo, e pure quello all’ananas), nonché un post recente di Franco Ziliani relativo al panettone di Loison, ricco di discussioni e di battaglie sui panettoni più buoni, mi hanno suscitato un amaro pensiero. Mentre noi “gastronomi” stiamo qui a baloccarci con queste ghiottonerie splendide, ci sono milioni di persone in Italia che discutono solo dei panettoni della pubblicità , e solo tra essi fanno classifiche e graduatorie. Il lavoro di un giornalista conta davvero di meno di una campagna pubblicitaria televisiva piena di musichette e di ammicchi?
Noi “critici”, “scrittori di gola”, “cronisti delle tagliatelle”, siamo davvero così fuori dal mondo, così lontani dalla gente “comune”?




Caro Tommaso,
la fama della pasticceria Cova è giunta anche alle mie orecchie, anche se non ho mai assaggiato i loro panettoni. Per quanto riguarda i panettoni “commerciali” credo che la gente comune tenga anche molto in considerazione la fascia di prezzo. Se un panettone costa come un filetto può essere anche delizioso, ma si pregiudica una larga fascia di mercato.
Ciò non toglie che la maggior parte delle persone siano anche ipnotizzate dalla pubblicità , purtroppo.
Intanto Rafael Garcia Santos nel suo lomejor de la gastronomia al panettone loison gli ha dato 8,5…mentre al panettone iberico Totel 9,25 “il panettone piú buono della terra” (sic)…vorrei vedere se bonilli nel blog scrivesse che la paella buitoni vale piú di quella valenciana…
buon natale a Lei sig. Farina, e a tutti gli altri dei fori gastronomici
Sì, caro Tommaso, credo che noi che giriamo, scriviamo, raccontiamo, ci danniamo (con gioia) a cercare meraviglie gastronomiche, siamo lontanissimi dal paese reale, dalla vita quotidiana di milioni di persone che vengono “instradate” (non ho scritto manipolate, ma lo penso) dalla pubblicità . Contiamo come un due di picche. Ma di quel due sappiamo fare a volte felicità .
Forse non siente “fuori dal mondo”, anzi oserei dire che ci siete proprio dentro! Totalmente immersi nel meglio che il mondo può offrire.
Purtroppo siete lontani dalla gente che popola il mondo o alla stragrande maggioranza di essa. Quella stessa gente che non si può permettere un panettone di pasticceria o di pagare un conto di un ristorante satollo di ghiottonerie splendide.
In questo senso si, siete fuori dal mondo. Ma vicini a quella parte di mondo che può emularvi gustando il meglio della vita e della tavola.
Buona continuazione di lavoro.